“Vogliamo un circo umano”: prosegue la raccolta firme della LAV

Sono ancora 2mila gli animali usati nelle esibizioni circensi in Italia secondo dati estratti dall’ultima indagine a cura della LAV, ma l’ora della loro liberazione può essere ogni giorno più vicina. Anche nei prossimi fine settimana di dicembre, come nel precedente, infatti sarà possibile firmare in numerose città d’Italia la petizione LAV (nazionale e locale) per chiedere a Governo, Parlamento e Amministrazioni locali di convertire tutti gli spettacoli dei circhi in esibizioni umane, senza animali.

Tavoli LAV saranno allestisti in alcune città in Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Lazio, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Veneto (clicca qui per conoscere l’elenco delle città e piazze). A Roma sabato 11 dicembre, dalle ore 11 alle 12,30, il tradizionale mercatino di Natale di Piazza Mazzini diventerà lo scenario dello spettacolo di alcuni artisti del Circus Bosch, circo contemporaneo, con l’esibizione di giocolieri, funamboli e clown.

Attraverso la campagna “Vogliamo un circo umano”, la LAV chiede una nuova legge che stabilisca:

  • il divieto, alle imprese circensi e alle mostre e/o esposizioni faunistiche, di ogni ulteriore acquisizione di animali come quella derivante da scambi, cessioni gratuite, affitti, acquisti, riproduzione;
  • la graduale ricollocazione, entro due anni, degli animali detenuti nei circhi e nelle mostre e/o esposizioni faunistiche, presso strutture in grado di garantirne il benessere e il sostegno pubblico, e il sostegno pubblico a tale attività;
  • la creazione e il sostegno di centri di accoglienza che possano ospitare animali man mano non più utilizzati.
  • Alle Amministrazioni locali la LAV chiede di emanare un’ordinanza che, oltre a vincolare l’attendamento dei circhi al rispetto della normativa a tutela del benessere animale, ponga forti limitazioni in merito agli animali consentiti al seguito dei circhi, in particolare alle specie in via d’estinzione e/o per le quali vi è totale incompatibilità con la detenzione in strutture itineranti.

Secondo la LAV il circo è più bello ed educativo se ad esibirsi sono solo gli artisti umani: non è un caso, infatti, che 16 Paesi in tutto il mondo stanno già vietando, del tutto o parzialmente, l’esibizione dei circhi con animali al seguito mentre l’Italia, con circa 100 imprese circensi presenti sul territorio, detiene il record negativo di uno dei Paesi con il maggior numero di circhi. Queste imprese, inoltre, sono finanziate dallo Stato italiano con contributi che oscillano tra i 5 e i quasi 7 milioni di euro annui, inclusi i circhi che hanno subito condanne e/o denunce per maltrattamento di animali e/o altre violazioni di legge.

Oltre a firmare la petizione i cittadini possono sostenere la campagna LAV “Vogliamo un circo umano” preferendo sempre i circhi senza animali; offrendo un piccolo contributo riceveranno ilciondolo o il bracciale simbolo della campagna, che riproducono l’elefante, la giraffa, il delfino, il pesce, ovvero alcuni degli animali più utilizzati da circhi, acquari e delfinari.

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