In Salento un sit-in per dire NO all’inceneritore

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Oggi alle ore 9.00 a Galatina presso il Municipio si terrà il Consiglio Comunale per discutere e decidere se il Salento dovrà subire un nuovo scabroso scempio ambientale e sanitario attraverso l’accoglimento autorizzativo da parte del Consiglio della richiesta avanzata dal cementificio Colacem S.p.A. di poter co-incenerire Combustibile Derivato da Rifiuti ( conosciuto anche come CDR ).

I numerosi cittadini convenuti e riuniti nel Comitato Intercomunale ” Non inceneriamo il nostro Futuro ” chiedono al Consiglio Comunale di Galatina di esprimersi sfavorevolmente a tale richiesta visti i drammatici e pesanti risvolti sanitari dovuti a cause di altissimo inquinamento che già tutto il Salento vive e quotidianamente denuncia. Chiede un maggiore coinvolgimento popolare attraverso pubblici dibattiti e l’indizione di un referendum intercittadino attraverso il quale saranno gli stessi cittadini che potranno esprimere e decidere quale sviluppo meritano i Salentini e il loro territorio sia per loro, che per il diritto di salubrità e di integrità ambientale che rivendicano loro figli e le genrazioni a venire.

Un opicifio a ciclo di vita A TERMINE e SCEDENZA qual è l’attività propria di una cementeria ha per sua natura un ciclo di attività FINITO: il territorio non può sopportare ritmi di consumo irrazionale, rovinoso e altamente impattanti che comportano soprattutto desertificazione, distruzione di delicatissime morfologie idrogeologiche oltremodo mortifiche per tutti i suoli interessati dall’intensissime e rovinosa attività estrattiva di cava, e non può sopportare un illogico e ingiusto oltre che altamente gravoso peso inquinante da parte di micro e macro inquinanti a causa di fumi d’incenerimento e insalubri e nocive attività di cava!

Non si può produrre cemento per sempre! Oltretutto l’economia del cemento è un’economia vecchia e piùché inopportuna per il carico altissimo che comporta in termini di “Impronta Ecologica” per tutta la sua filiera e caratterizzazione tipologica, ovvero non è un’attività per nessuna ragione ecosostenibile, tanto più nel Salento territorio fortemente antropizzato e altamente connotato da preziosità storiche e paesaggistiche e di unichi e delicatissimi sistemi diffusi di biotopi tutelati da leggi regionali, nazionali e internazionali e indicati quali patrimonio inalienbile per tutta l’umanità, uno per tutti il Parco dei Paduli – Foresta Belvedere ospitanti biodiversità e biospecie fortemente tutelate e da preservare.

Non è assolutamente accettabile registrare sul proprio territorio tante emissioni inquinanti di opifici insalubri, in cui ciascuna va a cumulare aggravndo i rischi di pericolo sanitario facendo ricadere sui cittadini gli altissimi costi umani con devastanti ripercussioni sanitarie lesive e sempre più spesso letali.

Questo un costo gravissimo sia per la salute pubblica che va a mettere a repentaglio profondamente e criminosamente la stessa e inalienabile salubrità dei luoghi che si ripercuote manifestandosi in diverse forme patoligiche su tutti i cittadini del Salento, il tutto gravando oltremodo in termini di costi esistenziali, biologici, di dignità e di diritto a vivere in sicurezza e salute nel proprio ambiente.

Tutti questi costi, in ultima analisi, oltre a colpire diritti sanciti e massimamente tutelati dalla Costituzione Italiana, ha un ulteriore danno economico, poiché gli opifici inalubri, in Italia, non sono assolutamente chiamati a coprire gli altissimi costi riscontrati in danni sanitari e ambientali provocati dalle loro insalubri attività, questi costi, ingentissimi, ricadono, ancora una volta come una mannaia, sulla testa e sulle tasche dei cittadini che attraverso gli enti pubblici sono chiamati a far fronte attraverso la copertura pubblica delle spese sanitarie e delle spese di ripristino ambientale causati da altri, ma che è il cittadino a pagare!

In Europa chi inquina PAGA, in Italia chi paga tutto È SOLO IL CITTADINO!

I cittadini non possono accettare ancora questa indebita esternalizzazione di costi di devastazione da parte di tutti gli opifici insalubri.

Pertanto invitiamo tutti i cittadini a prendere parte al Consiglio Comunale che si terrà domani presso il Municipio di Galatina alle ore 9.00 al fine di dar voce ai loro diritti affinché le amministrazioni pubbliche decidano per l’interesse pubblico e la tutela dei diritti di tutti i cittadini, e non spalleggino ancora una volta i devastatori.

Il Forum Ambiente e Salute del Salento

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