I prodotti equosolidali certificati Fairtrade sono anticrisi

I prodotti equosolidali certificati Fairtrade continuano a crescere, nonostante la crisi che colpito il portafoglio di molte famiglie italiane. Lo testimoniano i dati 2009 del consorzio italiano che certifica i prodotti garantiti nel nostro paese, pubblicati nel report di attività alla vigilia dell’assemblea che il 27 maggio a Firenze eleggerà il consiglio di amministrazione destinato a guidare nei prossimi tre anni.

I dati 2009 parlano di una crescita media a volume del 10%, con performance molto interessanti su alcune referenze come zucchero di canna (+27%), succhi di frutta (+57%) e riso (+17%). Anche i fiori hanno conosciuto una importante crescita: 2 milioni gli steli venduti lo scorso anno (+40%), merito di alcune campagne mirate, promosse dalla grande distribuzione, in particolar modo durante le ricorrenze (Festa della mamma). Grazie alle vendite in Italia, oltre al prezzo stabile e garantito ai produttori, è stato possibile generare un Fairtrade Premium (il margine aggiuntivo al prezzo) di 467 mila euro di cui hanno beneficiato le famiglie e le comunità, con progetti in ambito sociale e sanitario.

Sono ormai 5000 i punti vendita che propongono referenze equosolidali certificate e nel 2009 si segnala l’arrivo delle private label di Conad e Despar, l’ampliamento di COOP, l’inserimento nei punti vendita ad insegna Billa, di prodotti proposti grazie ad una collaborazione commerciale con alcune aziende licenziatarie (Pfanner e Alce Nero).

Nel contesto economico difficile vissuto l’ultimo anno, va sottolineato anche che i prezzi dei prodotti equi non hanno subito effetti inflazionistici e molti prodotti Fairtrade rappresentano un ottimo rapporto qualità/prezzo anche per i consumatori, e risultano competitivi se raffrontati con analoghi prodotti di marca” sottolinea Paolo Pastore, direttore di Fairtrade Italia.

Ad essere premiata è la garanzia di un marchio riconosciuto ormai a livello internazionale: con 24 paesi coinvolti da Iniziative nazionali di marchio (analoghe a Fairtrade Italia), 867 organizzazioni di produttori in 58 paesi del mondo. Il sistema Fairtrade è stato segnalato anche dalla ricerca Euroconsumers 2010 come il migliore per quanto riguarda la responsabilità sociale (rating A /A) sia nei confronti dei produttori, che possono così contare su una retribuzione adeguata e sulla possibilità di sviluppo del loro lavoro, sia nei confronti dei consumatori che sono così certi di contribuire ad un mercato più equo.

Ufficio Stampa Fairtrade

Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
Mediterranea

Come prendersi cura delle mani dopo lavaggi frequenti

Sorgente Natura

I prodotti che non dovrebbero mai mancare in una lista nascita green

TuVali.it

150+ corsi online su Salute e Benessere, a partire da 5€ (in collaborazione con GreenMe)

Deceuninck

Finestre e serramenti in ThermoFibra: cos’è e quali sono i vantaggi della loro installazione

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook