Greenpeace si complimenta con UniCredit per aver rinunciato a finanziare la centrale nucleare di Krsko in Slovenia

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Il Governo della Slovenia vuole estendere la durata dell’attività della vecchia centrale di Krsko e, allo stesso tempo, vorrebbe costruire un’altra centrale nucleare nella medesima zona, sismicamente attiva. È quindi un’ottima notizia che Bank Austria, e UniCredit che ne ha il controllo, non vogliano sostenere un progetto così pericoloso.

Greenpeace chiede adesso a UniCredit di verificare in modo critico ogni ipotesi di investimento nel nucleare, a cominciare dall’Italia. Il nucleare è rischioso e oggi esistono alternative praticabili e praticate che sono più convenienti da un punto di vista economico, sociale e ambientale. Una rivoluzione energetica che sfrutti l’enorme potenziale delle rinnovabili e dell’efficienza produrrebbe inoltre, solo in Italia, centinaia di migliaia di posti di lavoro.

Ufficio Stampa Greenpeace

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