FAI e WWF allarmati per il decreto antiruspe in Campania

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La gravissima situazione dell’abusivismo edilizio in Campania, i mancati abbattimenti degli abusi incondonabili o i cui condoni sono stati rigettati, permane costantemente senza soluzione di continuità da oltre vent’anni. Il Caso della Campania fu quello maggiormente citato sia per giustificare la necessità del condono 1993 che quello del 2004. FAI e WWF prendono atto con viva preoccupazione che il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto che interrompe l’esecuzione di provvedimenti amministrativi e penali che dovrebbero essere caratterizzati da elementi di certezza, tempestività ed imparzialità. FAI e WWF si appellano affinché, in sede di conversione del decreto si ponga la dovuta attenzione all’equilibrio tra i due poteri, esecutivo e giudiziario. Si temono i possibili effetti a cascata che questo provvedimento potrà determinare: si avanzeranno in altre parti del Paese richieste analoghe? Si favorirà una spinta a compiere ulteriori abusi? Si aprirà la strada a nuovi condoni edilizi?

FAI e WWF, pur riservandosi di compiere un puntuale esame del provvedimento, apprezzano – come trapela dai primi comunicati stampa – la richiesta avanzata dai Ministeri dei Beni Culturali e dell’Ambiente di escludere dal decreto le aree paesaggisticamente vincolate.

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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