Earth Day 2010: è iniziata la ola planetaria per il clima

Roma, 27 marzo 2010 – È iniziata dalle Isole Catham in Nuova Zelanda (alle 7.45 ora italiana), la lunga maratona del WWF per il clima che oggi alle 20.30 ora locale, attraversando tutti i fusi orari, spegnerà le luci di oltre 4000 città e 1274 monumenti simbolo in 125 Paesi per un momento di coesione globale senza precedenti. Dalle Favelas di Rio de Janeiro alle colline di Los Angeles, dalla Città Proibita di Pechino alle Piramidi egiziane, centinaia di milioni di persone in ogni angolo del pianeta saranno virtualmente unite per dare un messaggio forte e chiaro contro i cambiamenti climatici e celebrare insieme l’unica cosa che tutti abbiamo in comune, il nostro pianeta.

In Italia, dove hanno aderito oltre 140 tra grandi città e piccoli Comuni, il messaggio del WWF partirà da Roma, dove il presidente onorario Fulco Pratesi e l’attore e regista Ricky Tognazzi, spegneranno la Fontana di Trevi, una delle più famose e amate fontane del mondo resa celebre dall’immersione di Anita Ekberg nel film “La dolce vita”.

Vincere la lotta contro i cambiamenti climatici garantirebbe davvero una ‘dolce vita’ al nostro pianeta, agli ecosistemi che lo rendono vivo, a tutte le specie animali e vegetali che li popolano, e agli esseri umani, che senza la natura non potrebbero sopravvivere e dovrebbero affrontare fenomeni di portata inimmaginabile – ha detto Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF ItaliaL’Ora della Terra è un’occasione storica per far sentire la propria voce, insieme a quella di centinaia di milioni di persone, attraverso un semplicissimo gesto. Spegniamo quindi le luci, celebriamo il pianeta e godiamoci la bellezza di questo momento.”

In Italia resteranno al buio anche la Mole Antonelliana a Torino, il Castello Sforzesco e il “Pirellone” a Milano, Palazzo Vecchio a Firenze, la Torre di Pisa e tutta la Piazza dei Miracoli, la Valle dei Templi ad Agrigento e l’Acquario di Genova, il Castello Visconteo a Trezzo sull’Adda, il Castello di Monteriggioni, Piazza Sant’Oronzo a Lecce, la Torre San Pancrazio a Cagliari e il Palazzo Comunale di Palermo.

Qualche curiosità: l’Earth Hour 2010 è stata tradotta in 38 lingue ed è stata diffusa da oltre 90 siti e blog nazionali del WWF. Sui social network l’iniziativa ha trovato 2 milioni di “amici” e ha raggiunto più di 6 milioni di persone, mentre nelle ultime 24 ore è stata citata online più di 30,9 milioni di volte ovvero 357 volte al secondo. Nei 125 Paesi che hanno aderito sono compresi tutti i Paesi del G20, ben 14 nazioni africane e anche Stati poco scontati come il Qatar e l’Arabia Saudita, e si spegneranno 56 capitali nazionali e 8 delle 10 metropoli più popolate del pianeta.

Moltissime le iniziative organizzate in tutto il mondo: le fiaccolate notturne sotto le Cascate Vittoria (Zimbabwe), le cene a lume di candela nei parchi nazionali della Namibia, del Kenya o dello Zambia, le esplorazioni notturne delle Oasi WWF in Italia, i flash mob nelle Filippine, fino al grande “Earth Hour Festival” di Toronto. In Spagna hanno aderito anche il regista Pedro Almodovar e le squadre di calcio del Valencia e del Real Madrid, mentre il celebre campo da golf di Saint Andrews in Scozia ha organizzato un torneo notturno. In Australia si spegnerà il 97% degli edifici governativi.

oppure dal sito internazionale:

http://earthhour.panda.org

COME ADERIRE: Per dare la propria adesione basta andare sul sito www.wwf.it, tutti quelli che si iscriveranno all’Ora della Terra 2010 riceveranno un desktop dell’evento in regalo.


L’ITINERARIO DELL’ORA DI BUIO

La maratona mondiale è iniziata alle 20.30 locali (ovvero, le ore 7.45 italiane di sabato 27) nelle Isole Chatam in Nuova Zelanda per poi attraversare le isole Fiji, e l’intero arcipelago di Tuvalu (alle 9.30) luogo simbolo degli effetti del cambiamento climatico insieme alle isole Solomon. Alle 10.30 toccherà a Sidney (si spegneranno l’Opera House e altri monumenti) e in successione Nuova Guinea, Giappone dove il buio calerà sull’Hiroshima Peace Memorial (alle 12.30). Praticamente tutti gli stati dell’Asia saranno coinvolti tra cui Sud Corea (la N Tower), Cina (la Città Proibita a Pechino-alle 13.30), Malesia, Filippine, Taiwan e Taipei (con la torre Taipei 101 – 13.30), Vietnam, Cambogia, Indonesia, Kazakhstan (alle 15.30) , Bangladesh, Nepal (alle 15.45) India, Pakistan, Maldive, Emirati Arabi Uniti (con la torre più alta del mondo – alle 17.30).

L’ora della Terra attraverserà i confini africani alle 18.30 italiane in Madagascar e contemporaneamente in Tanzania, Israele, Kenia. In Russia si spegnerà Mosca ( alle 18.30) Kenia; Alle 19.30 toccherà all’Europa e la prima città del vecchio continente che si spegnerà sarà Atene (Statua di Alessandro Magno e la White tower alle 19.30) per poi proseguire in Romania. Alla stessa ora si spegneranno anche le piramidi in Egitto e la Table Mountain a Città del Capo in Sud Africa, Helsinki in Finlandia, Istanbul col Ponte sul Bosforo. Alle 20.30 sarà la volta dell’Italia con Roma (Fontana di Trevi e Planetario) e altre città e monumenti simbolo tra cui la Torre di Pisa e il Castello sforzesco a Milano. Alla stessa ora si spegneranno tutte le capitali europee: la Porta di Brandenburgo a Berlino, Belgrado, Bruxelles, Budapest, Copenaghen, Ljubliana, Madrid, Oslo, Parigi (la Tour Eiffel, l’Arco di Trionfo, il Louvre, Notre Dame), Podgorica in Montenegro, Praga, Pristina in Kosovo, Sarajevo, Stoccolma, Tirana, Vaduz, Vienna, Varsavia, Zagabria, Zurigo, La Valletta.

L’ora di buio proseguirà poi il giro in Irlanda (alle 21.30), Marocco, Scozia, Portogallo, Londra (London Eye e Piccadilly Circus, la Tower Bridge, Buckingham Palace e il Numero 10 di Downing Street, residenza del Primo Ministro) e Isole Faroe, per poi ‘atterrare’ sulle coste del Sudamerica. All’alba di domenica (ore 24.30 italiane) sarà la volta del Paraguay, Argentina, Bermuda, Uruguay, Brasile (Rio de Janeiro col Cristo redentore e altri monumenti), Chile e poi Groenlandia; Alle 2.30 ora italiana si spegnerà l’Empire State Building e il Palazzo dell’ONU ai New York insieme ad altre città del Centro e Sudamerica, Toronto (con la CN Tower); alle 5.30 italiane sarà la volta di Las Vegas (Golden Gate Bridge e molti altri edifici), il Monte Rushmore e Vancouver. Chiuderà l’evento alle 8.30 di domenica 28, ora italiana la città di Apia, al confine con la ‘Date Line’, nelle Isole Samoa.

TESTIMONI NEL MONDO

Un video messaggio del Nobel per la Pace Desmond Tutu ha accompagnato quest’anno l’invito a partecipare a Earth Hour a dimostrazione che le questioni del clima riguardano non solo l’ambiente ma soprattutto la stabilità e la sicurezza di tutti i popoli della terra. Anche il Segretario generale dell’ONU, Ban Ki-Moon ha inviato un messaggio di adesione: “I cambiamenti climatici rappresentano un problema che ci riguarda tutti. Questo è l’Anno Internazionale della Biodiversità. Nonostante gli impegni presi per rallentare il tasso di estinzione entro il 2010 le specie della terra, gli ecosistemi da cui dipendiamo per la nostra sopravvivenza, lo sviluppo economico e il benessere continuano a declinare. I cambiamenti climatici ne sono una delle principali cause. Le soluzioni sono nelle nostre mani e possono essere messe in atto da individui, comunità, mondo degli affari e governi di tutto il pianeta”.

Anche alcune first ladies hanno appoggiato Earth Hour: Helen Clark, premier della Nuova Zelanda, Pilar Nores de Garcia del Perù e la Principessa della Cambogia, Sita Norodom. Non mancano testimonial internazionali tra cui la modella Gisele BundchenTom Brady, campione di football americano nella NFL. Anche la squadra di calcio del Real Madrid aderisce all’evento spegnendo il proprio campo di gioco, lo Stadio del Santiago Bernabeu. Insieme alla squadra del Real Madrid anche quella del Valencia accanto al regista Pedro Almodovar. Anche l’Allianz Arena a Monaco di Baviera, con il sostegno della squadra del Bayern Monaco, si spegnerà per un’ora. E sempre nel mondo dello sport ha confermato anche quest’anno il sostegno all’Ora della Terra il Capitano della Roma, Francesco Totti con un messaggio speciale sul suo sito ufficiale. e il suo fidanzato

ANCHE L’ONU RESTA AL BUIO

Anche le Nazioni Unite osserveranno l’Ora della Terra, a New York e in tutti gli altri uffici nel mondo, per dimostrare il proprio impegno nell’azione sul cambiamento climatico. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha definito il progetto Earth Hour “al contempo un avvertimento e un segnale di speranza”. “Il messaggio della campagna Earth Hour è semplice” ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Ban-Ki Moon.Il cambiamento climatico è motivo di preoccupazione per ognuno di noi. Le soluzioni sono nelle nostre mani e sono pronte a essere applicate dai singoli, dalle comunità, dalle aziende e dai governi in tutto il mondo“.

Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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