A Roma un convegno internazionale: esperti a confronto sul tema-acqua

Roma, 8 febbraio 2011 – Nel mondo, la sua assenza o scarsità colpisce oltre un miliardo di persone. In Italia, due referendum, in programma a primavera prossima, chiameranno i cittadini ad esprimersi direttamente su quale sia il miglior metodo di gestione di questo elemento fondamentale per la vita umana. La “questione-acqua” è un tema di portata “planetaria”, e, nelle prossime settimane, fra l’altro, si intreccerà con l’attualità, riempiendo così l’agenda politica del nostro Paese.

Con queste premesse, l’associazione Greenaccord, con il supporto della Provincia di Roma, organizza, mercoledì 24 febbraio dalle 9, una giornata dal titolo “Dammi da bere” (Sala San Pio X, Via della Conciliazione 5). Un’occasione per approfondire i vari aspetti del problema: quale legame esiste tra crisi idrica e crisi climatiche? Quale strada bisogna intraprendere per garantire effettivamente l’accesso all’acqua a tutti? È possibile una gestione sostenibile delle risorse idriche? Quali sono i problemi principali da affrontare e quali i casi positivi messi in atto per esempio nel nostro Paese? Come valutare le proposte di liberalizzazione di gestione dei servizi idrici?

Queste sono solo alcune delle domande alle quali, nel corso dell’incontro, cercheranno di dare risposta economisti, politici, climatologi, biologi, giuristi, esponenti dell’industria e del Terzo settore. Apriranno la Giornata il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti e Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.

La sessione mattutina sarà dedicata all’analisi dello scenario internazionale e vedrà gli interventi di Nigel Watson, docente di Gestione Ambientale al Centre for Sustainable Water Management dell’università di Lancaster; Antonio Navarra, direttore del Centro Euromediterraneo per i cambiamenti climatici; Juliet Christian Smith, ricercatrice del Pacific Institute for the Studies in Development, Environment and Security; Hahmi Kennou, governatore del World Water Council e Amedeo Postiglione, presidente della International Court of Environmental Foundation.

Il pomeriggio sarà dedicato alla situazione italiana con gli interventi di Michele Civita, assessore provinciale alle politiche del Territorio, Maurizio Pettine, direttore dell’IRSA-CNR, Marco Staderini, amministratore delegato di ACEA Spa e Paola Chirulli, ordinario di diritto amministrativo all’università La Sapienza di Roma.

I lavori saranno conclusi da una tavola rotonda nel corso della quale saranno ospitate le diverse posizioni di forze politiche e associazioni rispetto ai due quesiti referendari ammessi dalla Corte costituzionale a metà gennaio. I referendum chiedono l’abrogazione di ampie parti della recente legge sull’affidamento ai privati della gestione dei servizi pubblici locali, tra i quali anche il servizio idrico.

A confrontarsi saranno l’estensore della contestata legge, Andrea Ronchi, ex ministro per le Politiche europee; il suo omologoEdo Ronchi, presidente della Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e già ministro dell’Ambiente nel primo governo Prodi; Bernardo Pizzetti, ex presidente dell’Agenzia di controllo dei servizi pubblici del Comune di Roma; Sergio Marini, presidente di Coldiretti; Massimo De Maio, presidente di Fare Verde; Paolo Carsetti, segretario del Forum Italiano dei movimenti per l’Acqua; Giuseppe Scaramuzza, vicepresidente di Cittadinanzattiva e Giuseppe Soriero, assessore all’Urbanistica del comune di Catanzaro.

Ufficio Stampa Greenaccord

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