Pulizia e manutenzione dei coltelli, come prenderti cura delle loro lame

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Come prenderci cura delle lame dei nostri coltelli? E come conservare correttamente i coltelli nella nostra cucina?

Spelucchino, da cuoco o trinciante, ma anche a lama seghettata o “Santoku”, e poi con manico in plastica, legno, nylon o in fibrox: il variegato mondo dei coltelli da cucina apre uno scenario ignoto ai più. Eppure, tra i fornelli, ogni cosa va tagliata con la sua lama, pena la qualità di ciò che mangiamo. Attenzione, però, prima di tutto è importante la loro pulizia e una corretta manutenzione. Ma come prenderci cura delle lame dei nostri coltelli?

Per la maggior parte degli chef della domenica ciò che conta sono il comfort, la durata, la facilità di pulizia e, ovviamente, la qualità del taglio. Il più delle volte è l’acciaio inossidabile a soddisfare tutte queste esigenze, offrendo allo stesso tempo un ottimo rapporto qualità-prezzo.

In generale, il lavaggio a mano del coltello è sempre preferibile al lavaggio in lavastoviglie, anche se sull’etichetta trovate scritto che la lama è “lavabile in lavastoviglie”. In realtà, l’acqua e il sale non gioveranno alla lama stessa.

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La lama in acciaio, seppure inossidabile, infatti, potrebbe corrodersi, così come i rivetti presenti su molti manici che sono in alluminio che tende a corrodersi. Per questo meglio lavare il coltello a mano con una spugnetta non abrasiva, ma se proprio non vi va di rinunciare alla lavastoviglie, abbiate cura di togliere i coltelli appena finito il lavaggio e asciugarli con un panno morbido. 

Come lavare i coltelli a mano

La prima cosa che vi diranno gli esperti è quella di rimuovere in primo luogo i rimasugli di lanugine, grasso o sporco dalle lame, così come è necessario rimuovere le sostanze acide durante l’uso del coltello, come ad esempio il succo di limone. 

Bicarbonato di sodio

Amico di tutte le massaie, strofinate le lame con un batuffolo di cotone imbevuto di una soluzione di bicarbonato di sodio; in questo modo, riuscirete a togliere le macchie più superficiali. Per annientare le macchie più resistenti, è necessario ricorrere ad una soluzione con il 10% di soda caustica.

Aceto bianco contro la ruggine

L’acido acetico è spesso in grado di sciogliere la ruggine. Inumidite uno straccio con l’aceto e applicatelo direttamente sulle macchie, o immergete i coltelli in una bacinella piena di aceto. Ricordiamo che l’aceto se disperso è altamente inquinante. Questa sostanza è molto inquinante per l’ambiente e particolarmente pericolosa per l’ecosistema marino.

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Succo di limone

Anche il succo di limone può eliminare la ruggine dai coltelli, meglio se usato con il sale o con il bicarbonato: cospargete bicarbonato o sale sulla lama e poi strofinate con uno straccio imbevuto di succo di limone. Lasciate agire un paio di minuti, poi risciacquate (non lasciate tracce di limone) e asciugate subito. 

Una patata

Se avete delle patate vecchie, sappiate che sono in grado di eliminare la ruggine dal metallo perché contiene acido ossalico! Mettete la lama del coltello nel tubero e lasciatelo per alcune ore. Poi estraete, risciacquate e asciugate con uno straccio pulito.

No nel cassetto!

Nel tagliare, prediligete un tagliere di legno rispetto alla plastica. Sarebbe meglio evitare, poi, di riporre i coltelli in un cassetto, perché le lame potrebbero rovinarsi urtando contro altri utensili. L’ideale sarebbe avere invece un ceppo da cucina o una barra magnetica portacoltelli.

L’affilatura

I più attenti hanno anche la buona abitudine di affilare periodicamente le lame. Quello che vi servirà sarà soltanto una pietra ceramica o un affilatore per coltelli. E fate attenzione!

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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