Fusariosi nelle piante: come riconoscere e quali piante colpisce il fungo più pericoloso di tutti

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La fusariosi è una malattia delle piante difficile da sradicare. Causata da un fungo, la fusariosi impedisce alle piante di assorbire tutti i nutrienti, bloccandone lo sviluppo e la crescita. Scopriamo i sintomi e come prevenirla

La fusariosi è un agente patogeno situato proprio sotto la superficie del terreno, può rimanere inattivo per anni, aspettando le condizioni perfette per attaccare.

La fusariosi attacca il sistema radicale delle piante, ostruendo lo xilema e impedendo loro di assorbire l’acqua e i nutrienti necessari per la salute e la crescita.

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Fusariosi delle piante: cos’è?

La fusariosi è una malattia delle piante molto resistente e difficile da sradicare. Come dimostrato, è causata da funghi del genere Fusarium un fungo parassita che attacca diverse piante e, secondo la ricerca, ne esistono in natura circa di 1.500 specie differenti. Tra quelle che causano la fusariosi delle piante rientrano, in particolare Fusarium oxysporium e Fysarium solani. Le specie Fusarium sono rilevanti anche dal punto di vista medico perché producono micotossine dannose non solo per le piante, ma anche per uomo e animali.

Ma cosa accade a una piante affetta da fusariosi? Una volta stabilito il contatto con la corteccia della radice e penetrato lo xilema, la pianta non sarà in grado di portare i nutrienti attraverso lo stelo, alla fine si indeboliranno e appassiranno.

Lo sviluppo della malattia si verifica soprattutto quando il clima è caldo; infatti, questo fungo delle piante prospera con tempo asciutto e quando l’umidità nel terreno diminuisce.

Quali piante colpisce la fusariosi?

La fusariosi può distruggere l’intero raccolto e attacca principalmente l’erba,  piante graminacee (in questo caso si parla di fusariosi della spiga) , solanacee, ma anche piante e alberi da frutto come ciliegie e fragole.  Tutto dipende dai diversi ceppi del fungo che sono oltre 120 forme e colpiscono ciascuno una tipologia di piante. Ad esempio, gli isolati che causano l’appassimento del pomodoro sono determinati da. lycopersici , e questa forma non provoca mai malattie nelle altre specie vegetali, come il cavolo cappuccio o il banano. Allo stesso modo, il. cubense , l’agente patogeno della banana Panama, non provoca mai malattie nelle piante di pomodoro o cavolo.

Esempi di forme (formae speciales) del patogeno Fusarium oxysporum nelle varie specie di piante
Forma (forma specialis) Piante che colpisce
apii Sedano
cepae Cipolla, cipolla verde
conglutinans Cavolo
cubense Banana
cucumerinum Cetriolo
lycopersici Pomodoro
melongena Melanzana
melonis Melon
niveum Cocomero, Melone
pisi Piselli
raphani Daikon , ravanelli
spinaceae Spinaci
tulipae Tulipani

In generale, per semplificare, le coltivazioni più soggette ad essere colpite da fusariosi sono:

  • frumento
  • orzo
  • mais
  • piante di cannabis,
  • pomodoro,
  • peperone,
  • melanzane e
  • patate.

Come riconoscere la fusariosi? I sintomi

fusariosi prato

©maykal/123rf

Per diagnosticare la presenza o meno della fusariosi è necessario individuare sintomi specifici. Nonostante alcuni di questi indichino una carenza di nutrienti, se ne sono presenti diversi ci sono buone probabilità che le tue piante soffrano di fusariosi.

I sintomi principali della fusariosi sono:

  1. foglie appassite e ingiallite
  2. crescita bianca, rosa o arancione di funghi sugli steli esterni
  3. decomposizione del gambo e della radice
  4. tessuto necrotico che si diffonde sugli steli
  5. scolorimento rosso delle radici proprio sotto il terreno
  6. crescita complessiva stentata o rallentata.

La fusariosi, inoltre, può essere confusa con altre malattie delle piante, come:

  • phialopora cyclaminis: è una malattia dei tessuti vegetali vascolari che causa deformazione e ingiallimento delle foglie
  • erwinia carotovora: un tipo batterico di marciume molle che causa la putrefazione degli steli
  • carenza di manganese
  • carenza di azoto
  • carenza di potassio.

Le carenze di manganese, azoto e potassio provocano foglie gialle; inoltre, una carenza di potassio provoca anche rallentamento della crescita.

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Come trattare le piante affette da fusariosi?

Sfortunatamente, non esiste una cura per la fusariosi, l’unica opzione è prevenirla. Una volta che le tue piante sono state infettate, devono essere rimosse e distrutte.

Per prevenire la diffusione, assicurati che tutti gli strumenti o i vasi che entrano in contatto con le piante infette siano accuratamente puliti con perossido di idrogeno (acqua ossigenata) prima di usarli per le altre piante.

Come prevenire la fusariosi?

fusariosi pomodori

©olyamax/123rf

Se la tua coltivazione all’aperto è stata infettata, il consiglio è di non utilizzare nessuno dei semi delle tue piante infette, perché la malattia rimarrà inattiva per poi ricomparire; infatti, non appena le tue piantine emergono, possono essere colpite dalla fusariosi.

Per prevenire la malattia, sappi che alcuni tipi di terreno sono più resistenti, come quelli argillosi; quest’ultimi contengono microbi nativi in ​​grado di sopprimere la fusariosi. Questi tipi di terreno non fermeranno la malattia ma ne rallentano il progresso e la diffusione.

Per fare prevenzione è possibile applicare batteri benefici sulla pianta e le foglie, come:

  • bacillus subtilis
  • bacillus pumilus
  • streptomyces griseoviridis.

Puoi prevenire numerosi tipi di infezioni fungine, incluso la fusariosi, usando il compost correttamente invecchiato. Un altro modo per fare prevenzione è dedicarsi al giardinaggio in container, perché in questo modo si ha il controllo del 100% sul suolo.

Altri metodi per proteggere le piante sono assicurarsi che il terreno dreni correttamente e non lasciare che il pH scenda troppo in basso.

Puoi ricorrere anche a un fertilizzante arricchito con calcio e potassio, mentre sono da evitare i fertilizzanti con un eccesso di fosforo e azoto. Ad esempio, per prevenire la fusariosi sui pomodori è possibile utilizzare il perossido di idrogeno che permea il terreno e rallenta la diffusione della malattia.

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Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.

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