Le bollette del gas diventano mensili, ora è ufficiale

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Caro energia: l'Arera dà il via libera alle bollette del gas mensili su proposta di Unione nazionale consumatori, ma la decisione non convince tutti. Per diverse associazioni avrà un effetto boomerang sulle famiglie italiane

Libera Terra

La bolletta del gas potrà arrivare a cadenza mensile e non solo soltanto bimestrale, come avvenuto finora. A dare il via libera alla novità l’Autorità per l’energia (ARERA), che ha accolto le richieste dell’associazione Unione nazionale consumatori nella consultazione sulla delibera di luglio riguardante le tariffe per il mercato tutelato.

Ma perché questa decisione? Secondo quanto spiegato da Arera, in questo modo ai clienti viene data la possibilità di “conoscere più frequentemente la propria spesa e di redistribuire i pagamenti delle bollette su più mesi”.

Alla luce dell’impennata dei costi del gas a livello internazionale per via del conflitto in Ucraina, l’Autorità ha scelto di rendersi indipendente  dal Ttf di Amsterdam – il mercato virtuale per lo scambio del gas naturale – non usando più come riferimento le quotazioni a termine del mercato all’ingrosso mondiale, ma la media dei prezzi effettivi del mercato all’ingrosso PSV (punto di scambio) italiano.

L’aggiornamento avverà già da questo autunno. A partire da giovedì 29 settembre dovrebbero essere aggiornate le tariffe della luce per i consueti tre mesi; invece per conoscere il costo del gas del mese di ottobre occorrerà attendere i primi giorni di novembre.

Una decisione che non convince tutti

Se da un lato l’Unione nazionale consumatori sostiene con convinzione la novità che considera un passo avanti che aiuterà a mitigare il rischio di conguagli difficili da sostenere, altre associazioni hanno sollevato le loro perplessità in merito alla bolletta del gas mensile.

Tra queste Consumerismo No profit, che boccia totalmente la novità.

Esprimiamo tutta la nostra indignazione verso la decisione di Arera di rendere mensili le bollette del gas e di modificare i criteri di calcolo delle tariffe  – commenta il presidente di Consumerismo No Profit Luigi Gabriele. – Inviare le bollette mensilmente, aggiornare le tariffe del gas ogni mese e cambiare il mercato di riferimento, sono tutte misure che provocheranno un rincaro delle bollette e un danno per le famiglie italiane. Si tratta di provvedimenti “capestro” che favoriranno unicamente le società fornitrici di gas, senza avere alcun effetto sul fronte delle tariffe ma anzi mettendo le famiglie di fronte al rischio di subire ulteriori aumenti a causa dei nuovi criteri di calcolo decisi da Arera.

Per l’associazione si tratta soprattutto di un problema di trasparenza:

Viene poi del tutto eliminata la trasparenza, con i consumatori che non potranno conoscere in anticipo il prezzo del gas ma lo sapranno solo dopo averlo consumato, con conseguente valanga di maxi-conguagli. Speriamo che il nuovo governo voglia intervenire per bloccare queste misure del tutto sbilanciate a danno degli utenti, e riformare finalmente Arera il cui compito principale dovrebbe essere quello di tutelare i consumatori di luce e gas.

Dello stesso parere anche Assoutenti:

Nella situazione attuale i cambiamenti decisi da Arera sul fronte della frequenza delle bollette e del calcolo delle tariffe del gas rischiano di avere un effetto boomerang per gli italiani, portando a nuovi rincari a danno delle famiglie – spiega il presidente dell’associazione Furio Truzzi – L’estrema volatilità dei prezzi rende un vero e proprio azzardo sia la scelta di basare il nuovo calcolo delle tariffe sul mercato Psv, dove le quotazioni sono in media più elevate rispetto al mercato Ttf finora utilizzato per gli aggiornamenti trimestrali, sia quella di aggiornare mensilmente, e non più ogni 3 mesi, le tariffe del gas, esponendo così le famiglie a nuovi rincari delle bollette.

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Fonti: Ansa/Assoutenti

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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