Avviato il più grande sistema di accumulo di energia a batteria d’Europa: può immagazzinare fino a 196 MWh di elettricità in un singolo ciclo

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Nel Regno Unito è da poco entrato in funzione il più esteso sistema di accumulo di energia a batteria d'Europa. Fornirà elettricità, ricavata da fonti rinnovabili, a decine di migliaia di famiglie del Paese. Scopriamo come funziona l'innovativo progetto Pillswood

Grande svolta nel settore energetico: nel Regno Unito un paio di giorni fa è entrato in funzione il più grande sistema di accumulo di energia a batteria del Vecchio Continente. Ad annunciarlo la società britannica Harmony Energy, che ha sviluppato il rivoluzionario progetto (decisamente utile in questo momento di crisi dell’energia), utilizzando la tecnologia Tesla.

I sistemi di accumulo di energia a batteria sono essenziali per sbloccare il pieno potenziale dell’energia rinnovabile in Gran Bretagna, e speriamo che questo particolare faccia emergere lo Yorkshire come leader nelle soluzioni di energia verde. – ha dichiarato il direttore dell’azienda, Peter Kavanagh – Questi progetti non sono supportati da sovvenzioni dei contribuenti e giocheranno un ruolo importante nel contribuire alla transizione Net Zero, oltre a garantire la futura sicurezza dell’approvvigionamento energetico del Regno Unito e una minore dipendenza dalle importazioni di gas dall’estero.

Il sito si trova alla citta di Hull, nell’East Yorkshire, non molto distante dall’area in cui è in fase di realizzazione il Dogger Bank, il più grande parco eolico offshore del mondo.

Come funziona l’innovativo sistema

Ma come funziona il progetto Pillswood? Come anticipato, il sistema di accumulo di energia a batteria utilizza la tecnologia Tesla, nello specifico la Tesla Tesla 2-hour Megapack, ed è in grado di immagazzinare fino a 196 megawattora all’ora di elettricità in un singolo ciclo, quella che servirebbe per alimentare circa 30mila case britanniche nell’arco di due ore.

I sistemi di accumulo dell’energia a batteria (BESS) sono impiegati per immagazzinare energia (solitamente da fonti rinnovabili) per un uso successivo durante i periodi di crisi. I vantaggi di questa invenzione sono diversi: non aiutano soltanto a dipendere meno dai combustibili fossili, ma possono aiutare anche a risparmiare in tempi ridotti.

Il progetto era originariamente previsto per diventare operativo in due fasi nel dicembre 2022 e nel marzo 2023, ma il calendario è stato accelerato per consentire a entrambe le fasi di entrare in funzione questo mese, – fa sapere la Harmony Energy – in tempo per supportare National Grid nei suoi sforzi per fornire energia stabile e sicura alle famiglie del Regno Unito nel difficile periodo invernale.

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Fonte: Harmony Energy

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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