Cannabis Day, la giornata mondiale che celebra la marijuana (nome in codice 420)

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Il 20 aprile di ogni anno si celebra la giornata mondiale della Cannabis, famosa soprattutto negli Usa dove la marijuana è ormai legale in molti Stati. La data scelta per questo evento, però, non è casuale e fa rifermento al numero 420, nome in codice della cannabis. Scopriamo perché

Tutti gli amanti della cannabis nel mondo oggi festeggiano la giornata dedicata a questa pianta, ricca di risorse e su cui ancora tanto si sta studiando.

La festa nasce negli Usa, dove sono molti i fumatori e utilizzatori di marijuana, diventata ormai legale in diversi Stati. Il giorno 4/20 (secondo la data Usa) è celebrato da tutti come l’occasione perfetta per mettere in luce la cultura della cannabis e soprattutto i suoi benefici.

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Non solo fumare e divertirsi con gli amici, dunque, ma anche portare avanti – dove ancora serve – la legalizzazione della marijuana. E anche nel nostro Paese questa potrebbe essere la giornata giusta per tornare sul tema, considerando come è andato a finire il referendum. Leggi anche: Anche il referendum sulla cannabis legale è stato bocciato

Nel frattempo, però, in Italia è a disposizione la cannabis light, ovvero la canapa legale con valori di Thc molto bassi e dunque non psicoattiva.

Ma tornando al Cannabis Day, ogni anno in questa giornata ci sono raduni ed eventi, soprattutto negli Stati Uniti ed è proprio qui che il numero 420 è diventato una sorta di nome in codice della marijuana.

Ma come nasce questo numero che è poi è stato scelto anche come giorno per celebrare la cannabis?

Marijuana, nome in codice 420

Per scoprire il senso di questo codice dobbiamo tornare negli anni ’70 quando un gruppo di adolescenti che frequentavano le scuole superiori di San Francisco si incontravano dopo la fine delle attività e fumavano marijuana, proprio intorno alle 16:20 (4:20 pm).

Gli adolescenti erano anche conosciuti come “waldos”, dal nome del muretto in cui si incontravano e che si trovava in un punto strategico, era infatti situato nel cortile principale di fronte alla mensa, luogo ideale per tenere sotto controllo compagni di classe e insegnanti.

Quindi, 4:20 era un codice che avevano creato per loro stessi e che stava appunto ad indicare una sorta di “allo stesso posto alla stessa ora”, ovviamente per fumare marijuana tutti insieme.

Una specie di rituale, insomma, anche se c’è chi crede ad un’altra versione secondo cui gli stessi ragazzi avevano trovato una mappa relativa ad alcune colture di marijuana nascoste e proprio il 20 aprile si sarebbero dati appuntamento per andarle a cercare (ma alla fine non avrebbero trovato nulla).

In realtà, come loro stessi hanno raccontato al Los Angeles Times che li ha intervistati, erano soliti fare dei “safari”, avventure di vario genere, tra cui anche quella di andare alla ricerca di campi di canapa abbandonati.

Dal nome in codice da loro usato, che indicava la voglia di stare insieme e fumare marijuana (420), la scelta della data migliore per celebrare il Cannabis day, appunto il 20/4 (secondo il nostro modo “rovesciato” di datare).

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Fonte: Los Angeles Times

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria

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