Windcatcher, la torre acchiappavento in argilla di 3300 anni, un vero e proprio climatizzatore a costo zero

Un sistema di ventilazione naturale totalmente ecologico, utilizzato fin dall'antichità per rinfrescare gli edifici senza bisogno di elettricità o energia

Se pensate che i “climatizzatori” siano un’invenzione moderna vi sbagliate! Esistevano già 3300 anni fa, per di più totalmente ecologici.

Stiamo parlando del “Bâdgir” o “Windcatcher”, torre acchiappavento realizzata in paglia, argilla, legno o mattoni, in grado di catturare il vento per rinfrescare gli edifici senza bisogno di elettricità o energia. Bâdgir deriva infatti dal persiano “bâd”, che significa “vento”, e “gir”, che significa “catturare”.

Non è chiaro chi li abbia inventati ma le prime tracce risalgono, a quanto pare, all’epoca dell’Impero Persiano, tra il VI e il IV secolo a. C.. Secondo altri studiosi le loro origini andrebbero invece rintracciate nei deserti nordafricani, soprattutto in Egitto.

Col passare del tempo si sono diffusi in diversi paesi del Medio Oriente, del Nord Africa, dell’Asia occidentale e centrale, rivisitati di volta in volta nella struttura e nel design a seconda delle esigenze locali. Oggigiorno uno dei luoghi del mondo dov’è possibile ammirare le torri del vento è la città di Yazd, in Iran.

Formati da una torre verticale a forma di camino, sormontata da una cupola o da una calotta, venivano costruiti accanto agli edifici da rinfrescare, cui erano collegati tramite condotti sotterranei o tunnel, che servivano a far passare l’aria esterna e a raffreddarla.

L’aria calda, più leggera, saliva attraverso la torre creando un’aspirazione e producendo, di conseguenza, una corrente di aria fresca diretta verso l’interno dell’edificio, dove penetrava tramite apposite aperture.

Tuttavia il loro funzionamento variava anche in base al clima: nelle regioni, per esempio, dove soffiava molto vento da un lato, il windcather era unidirezionale, ovvero dotato di una sola apertura verso il basso. Nelle zone con diverse direzioni del vento il windcather era bidirezionale: in questo caso la torre era suddivisa in due sezioni verticali che raccoglievano, convogliavano e immettevano aria nell’edificio. E c’erano poi i windcatcher multidirezionali, adatti alle zone con venti forti o caldo estremo.

Insomma, un sistema di ventilazione naturale davvero all’avanguardia, più economico e assolutamente ecologico, cui ancora oggi molti architetti si ispirano per ideare rivisitazioni moderne automatizzate con impiego di pannelli controllati da sensori o ventilatori a energia solare.

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FONTI: archdaily

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