Fascite plantare: cos’è, le cause, come prevenirla e curarla

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La fascite plantare è un’infiammazione del legamento arcuato che attraversa la parte inferiore del piede e collega il tallone con la base delle dita dei piedi. Può essere molto fastidiosa poiché all’infiammazione si accompagna anche una sintomatologia dolorosa e, specie se non trattata con i rimedi giusti può durare a lungo. Colpisce in genere gli sportivi e in maniera indifferente, sia donne che uomini.

Ci sono tuttavia situazioni e fattori predisponenti, come ad esempio problematiche legate all’arco plantare (come il piede piatto) o al tendine d’Achille breve, ma anche l‘obesità che inevitabilmente affatica in maniera eccessiva la fascia plantare creando questa fastidiosa infiammazione. Mantenere il giusto peso corporeo rappresenta dunque già una valida arma di prevenzione. Importante poi, indossare calzature adeguate evitando sia quelle con la suola piatta che non forniscono il giusto supporto al legamento arcuato del piede che quelle con i tacchi troppo alti che favoriscono la retrazione del tendine d’Achille. Ecco che anche scegliere un paio di scarpe adeguate, specie quando si fa sport o si cammina molto diventa davvero essenziale ai fini della prevenzione della fascite plantare.

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Gli esami per diagnosticarla sono diversi, si può ricorrere ad una radiografia o ad una risonanza magnetica per poi iniziare una serie di trattamenti al fine di agire sull’infiammazione e sulla sintomatologia dolorosa, In particolare, sono consigliati stretching, fisioterapia, tutori notturni, riposo, uso di plantari ortopedici, talloniere e calzature adeguate. Prima di ricorrere a farmaci antinfiammatori, si può tentare con dei rimedi naturali non solo da assumere per via orale ma anche per fare dei massaggi locali: ottime a tal proposito le pomate a base di arnica o artiglio del diavolo. Anche il salice bianco, dagli effetti simili all’aspirina, può essere assunto meglio se dopo i pasti per lenire dolore e infiammazione. Utile può essere anche l’applicazione locale della borsa del ghiaccio per un quarto d’ora circa e per tre o quattro volte al giorno.C’è anche la possibilità di ricorrere alla chirurgia ma come intervento ha i suoi rischi e non sempre rappresenta una soluzione risolutiva.

Alla prossima!

Stefania

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