Condimenti: tutto quello che devi sapere!

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Molti di noi, specie se a dieta cercano di evitare l’olio a tavola poiché temono di ingrassare, o peggio si sentono in colpa se ne scappa una goccia in più. Ebbene, questo dell’olio è luogo comune del tutto da sfatare!

Anche se l’olio è ricco di calorie, è interessante sottolineare che è altrettanto ricco di acidi grassi “essenziali”per la nostra salute: gli Omega 3 e gli Omega 6 che, nelle giuste proporzioni svolgono importanti funzioni.

1-Combattono lo stress attraverso la regolazione del sistema nervoso

2-Proteggono il cuore, infatti mantengono “libere” le arterie scongiurando la formazione di placche.

3-Non fanno ingrassare poiché se nelle giuste dosi, sono in grado di regolare la quantità di zuccheri nel sangue lavorando sull’insulina.

4-Regolano la pressione sanguigna.

5-Proteggono la pelle poiché contribuiscono insieme alle vitamine alla formazione del film idrolipidico da parte delle ghiandole sebacee.

Nella misura di due o tre cucchiai al giorno, il condimento, quello “buono” non dovrebbe mai mancare

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E poi, non solo olio extravergine di oliva!

Infatti, è buona regola alternare l’olio extravergine di oliva con altri oli ugualmente ricchi di questi acidi grassi essenziali.

Vediamo quali.

Nella lista dei condimenti, i più ricchi di Omega 3 sono l’olio di semi di lino, l’olio di noci e l’olio di soia seguiti dall’olio di germe di grano, l’olio extravergine di oliva e l’olio di mais

Fra gli oli ricchi di Omega 6 invece abbiamo l’olio di germe di grano, l’olio di soia, l’olio di girasole e di mais seguito dall’olio di sesamo e di arachide.

Non bisogna dimenticare poi che il fabbisogno di Omega 3 varia da 1 g. a 4,5 g. al giorno mentre quello di Omega 6 è pari a circa 5 g e poi, per arrecare reali benefici al cuore devono essere in proporzione di uno a cinque.

Ecco che bisogna ridurre al minimo il consumo di prodotti industriali, specie gli snack e i prodotti da forno che sono ricchi di Omega 6 per non aumentare quest’ultimi a scapito degli Omega 3 contenuti anche in pesce, semi e frutta a guscio. Le conseguenze sulla salute, quando lo squilibrio a favore degli Omega 6 è molto marcato possono essere davvero gravi:

obesità

degenerazione maculare

sindrome del colon irritabile e altre malattie infiammatorie intestinali

asma

disordini mentali

malattie autoimmuni

diabete di tipo II

artrite reumatoide

malattie cardiovascolari

E’ chiaro che nella scelta di un condimento al posto di un altro, dobbiamo farci guidare anche dalla percentuale di grassi saturi, i “cattivi”, e dunque, inutile dire che l’olio va in assoluto preferito al burro!

Per concludere, vi lascio delle alternative gustose per insaporire i vostri piatti e bilanciare il rapporto fra Omega 3 e Omega 6:

Pesto ai semi di lino

3 spicchi di aglio, 120 gr. di rucola, 30 g di semi di lino, 120 g di grana grattugiato, 1 cucchiaio di olio evo, sale e pepe q.b.

Procedimento: frulla l’aglio, i semi di lino, la rucola e un po’ di sale e pepe fino ad ottenere una consistenza sabbiosa. Aggiungi olio e grana.

Salsa di ricotta e olio di noci

400 g di ricotta di pecora, 50 g di gherigli di noci, 2 cucchiai di olio di noci, una manciata di rucola e sale

Procedimento: trita i gherigli di noci, aggiungi l’olio di noci infine la ricotta e la rucola sminuzzata. Regola di sale e usa questa salsina per condire la pasta o per farcire sfiziose tartine.

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Alla prossima!

Stefania 🙂

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