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Tuo figlio ha il raffreddore? Dalla Vitamina C ai lavaggi del naso, cosa (non) fare secondo i pediatri

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Il raffreddore è una delle infezioni virali più frequenti dei mesi invernali, e spesso colpisce anche i bambini. Come affrontare al meglio questa malattia e come contrastarla in modo naturale?

Che cos’è il raffreddore?

Il raffreddore è causato da virus appartenenti al ceppo dei rinovirus, e di diffonde particolarmente nella stagione fredda grazie ai repentini sbalzi di temperatura ai quali ci esponiamo (passando dalle case riscaldate all’esterno, dove c’è una temperatura più rigida), ma anche per il fatto che si frequentano di più gli ambienti chiusi, in cui il contagio avviene più facilmente. Ovviamente, i bambini sono più sensibili al virus rispetto agli adulti poiché il loro sistema immunitario non è ancora dotato di anticorpi sufficienti a contrastare l’infezione.

I sintomi più comuni del raffreddore sono naso chiuso, con presenza di secrezioni chiare (sierose) o giallognole (mucose), starnuti, tosse e mal di gola, mal di testa, stanchezza e sonnolenza; occasionalmente si può avere qualche episodio febbrile. Il raffreddore dura di solito 3/4 giorni e si risolve spesso senza l’uso di medicinali, ma attenzione a sottovalutarlo: spesso può essere solo la prima fase di un’infezione delle vie respiratorie più importante, che può avere conseguenze gravi – come la bronchiolite (la bronchite infantile), la sinusite o l’otite.

Cosa fare

  • Nasino libero. Utilizzare pompette aspira-muco per tenere pulite le vie respiratorie e lavaggi con soluzione fisiologia per favorire l’eliminazione del muco: questi ultimi possono essere effettuati con una siringa (senza ago) riempita di soluzione fisiologica, oppure utilizzando apparecchi che si trovano in farmacia. È possibile utilizzare anche i vapori caldi dell’aerosol (da utilizzarsi esclusivamente dietro prescrizione del medico pediatra).
  • Testa sollevata. Per evitare che il bambino soffochi con i suoi stessi muchi, evitiamo di metterlo disteso in posizione completamente orizzontale – meglio sollevare la testa con un paio di cuscini per permettergli di riposare sereno.
  • Idratazione costante. L’assunzione di liquidi tiepidi o caldi permette di tenere fluido il muco e favorirne l’espulsione: se il bambino è abbastanza grande, possiamo provare a fargli bere una tisana calda (va bene anche una camomilla) con un cucchiaino di miele, dal forte potere antibatterico e disinfettante. L’idratazione passa anche dal consumo frequente di frutta e verdura, magari sotto forma di passati o zuppe.
  • Farmaci antipiretici. Paracetamolo o ibuprofene possono essere usati, sempre su consiglio del medico, per alleviare il malessere ed eventualmente far scendere la febbre se presente. Non è consigliato l’uso di farmaci antibiotici per il solo raffreddore.
  • Riposo a casa. È bene che il nostro bambino resti a casa per qualche giorno (non necessariamente a letto), al riparo da freddo e fenomeni atmosferici. È altresì importante tenerlo lontano dagli altri bambini per evitare che questi vengano esposti ai germi.

Cosa evitare

  • Sciroppi mucolitici. Spesso sono superflui, soprattutto se il bambino riesce ad espellere il muco dal naso. In ogni caso, sono sconsigliati per bambini molto piccoli (sotto i due anni di età), perché dannosi per la loro salute.
  • Brodo di pollo. Purtroppo, non ci sono evidenze scientifiche né studi a sostegno della teoria popolare che il brodo di pollo o di gallina aiuti a guarire dal raffreddore! Come abbiamo già detto, meglio optare per passati di verdure e minestre, per fare il pieno di vitamine e acqua e favorire la fluidificazione dei muchi.
  • Integratori a base di vitamina C. Questi possono avere un’efficacia nella prevenzione dei malanni di stagione, se assunti nei mesi invernali, ma servono a poco quando il raffreddore è stato già contratto.

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Fonte: Ospedale Bambino Gesù

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Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
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