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Giochi per bambini da portare in spiaggia: come essere certi di acquistare un prodotto sicuro?

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Palette e secchielli, materassini d’ogni forma, salvagenti e formine. Chi ha dei bimbi sa bene che in spiaggia si deve andare necessariamente carichi di tutta questa roba. Ma, quando si tratta di giocattoli e della loro provenienza, si ritorna a parlare di sicurezza, uno dei temi cui bisogna dare particolare attenzione in ogni momento della giornata. Quel che tutti sanno, infatti, è che i prodotti destinati ai bambini, devono sottostare a normative e direttive molto stringenti. Ma siamo sempre attenti?

In Europa, ogni giocattolo deve rispondere ai requisiti previsti dalla direttiva 2009/48/CE, che stabilisce standard minimi di sicurezza in base alle loro caratteristiche.

La direttiva impone obbligatoriamente ai fabbricanti di apporre sui propri prodotti la marcatura CE, a dimostrazione della conformità alle normative 

Informazioni e avvertenze obbligatorie

Le avvertenze e le istruzioni devono essere chiare, facilmente leggibili e comprensibili e devono essere riportate anche in lingua italiana, se il giocattolo è commercializzato in Italia.

Ecco le informazioni obbligatorie che devono essere presenti sui giocattoli e sulle loro confezioni:

  • marcatura CE: indica che il giocattolo è conforme ai requisiti di sicurezza previsti dalle normative comunitarie
  • riferimenti del fabbricante/importatore: è obbligatorio riportare Nome, Ragione Sociale, Marchio e indirizzo del fabbricante/importatore, che deve sempre essere identificabile
  • numero di serie, modello, tipologia: questi dati servono per rendere il giocattolo sempre identificabile e rintracciabile
  • avvertenze e istruzioni d’uso: obbligatorie se l’utilizzo del giocattolo può comportare un pericolo di qualunque tipo
  • età minima o massima del bambino che lo utilizza; ad esempio per giocattoli non destinati a bambini piccoli (meno di 3 anni) è obbligatorio riportare una dicitura e/o un pittogramma che indichi che il giocattolo non è adatto a bambini di età inferiore ai 36 mesi o 3 anni
  • particolari abilità necessarie per utilizzare il giocattolo (se necessario)
  • peso minimo e/o massimo dell’utilizzatore (se necessario)
  • necessità di sorveglianza da parte di un adulto (se necessario).

La sicurezza deve essere messa sempre al primo posto in ogni situazione – ci dice Elena Fontana, Project Manager Consumer Product Service di TÜV Italia. Questo fattore è particolarmente importante quando si tratta di bambini e prodotti da loro utilizzati. Le normative sono chiare e stringenti e i prodotti devono essere necessariamente controllati da un ente che ne attesti la qualità e l’utilizzo in serenità”.

Devono essere chiare, inoltre, anche eventuali precauzioni da seguire nell’utilizzo di alcune categorie particolari di giocattoli e potenziali pericoli legati a un uso diverso da quello indicato. Per esempio, va indicata, quando opportuno la presenza di sostanze o miscele pericolose e delle precauzioni da adottare per evitare i relativi pericoli (vanno inoltre indicate prime cure urgenti in caso di incidenti connessi all’uso del giocattolo), la presenza di fragranze potenzialmente allergizzanti, la necessità di premunirsi di dispositivi di protezione raccomandati (caschi, guanti, ginocchiere, gomitiere, ecc.) per l’uso di determinati tipi di giocattoli (es. pattini a rotelle).

I giocattoli acquatici

Per i giocattoli nautici o acquatici è obbligatorio indicare anche la dicitura che ne sottolinei l’utilizzo in acque basse dove il bambino possa toccare il fondo con i piedi e la necessità della supervisione da parte di un adulto. I giochi da usare in acqua possono essere di svariate tipologie ma alcuni sono effettivamente giocattoli veri e propri, altri no. 

Rientrano tra i giocattoli, quindi con marcatura CE obbligatoria:

  • giochi per il bagnetto destinati a bimbi molto piccoli
  • imbarcazioni giocattolo, anche funzionanti a batteria
  • materassini con lunghezza massima di 120cm e canotti gonfiabili per bimbi piccoli
  • giocattoli gonfiabili come palle e pupazzi
  • salvagenti gonfiabili per bimbi piccoli in grado di sostenere il peso del bambino.

Non sono invece da considerarsi giocattoli:

  • salvagenti con mutandina, che non rientrano nemmeno tra gli ausili per il nuoto o DPI (Dispositivi di Protezione Individuale); sottostanno alla norma EN 13138-3, che stabilisce specifici requisiti di stabilità e galleggiabilità per evitare il ribaltamento; è vietato fabbricarli con colori o fogge tali da essere scambiati per giochi; non devono infine riportare diciture che alludano alla sicurezza (tipo “prodotto sicuro”)
  • braccioli e giubbotti galleggianti che sono invece classificati come DPI e devono rispondere ai requisiti della Direttiva 89/686/CEE, essere conformi alla normativa EN 13138-1 e verificati da un Ente Notificato per la Direttiva DPI; i braccioli devono riportare le indicazioni sul peso dell’utilizzatore e altre istruzioni (es. camere d’aria sempre gonfie).

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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