Cucciolo di cane salvato da una scimmia

Rivoluzione nelle scuole del Cile: nella didattica stanno per entrare crisi climatica, benessere animale e politiche alimentari

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Oltre alle azioni urgenti da intraprendere per fermare il cambiamento climatico, il Cile punta a formare cittadini più consapevoli e lo fa nei banchi di scuola

Il Cile continua a fare passi in avanti verso la sostenibilità. Dopo lo stop alla plastica monouso e il ritorno al vuoto a rendere, la camera dei deputati ha approvato il progetto con cui chiede al Presidente della Repubblica di incaricare il Ministro dell’Istruzione di generare azioni che consentano di educare la popolazione su crisi climatica, politiche alimentari e benessere degli animali, incorporando questi temi nel curriculum scolastico.

Il “sì” al progetto è stato reso possibile grazie a 122 voti a favore e solo 3 astenuti. L’obiettivo di includere queste tematiche come basi del progetto educativo è quello di informare, educare e sensibilizzare i futuri cittadini, fin da piccoli, sull’impatto ambientale delle nostre scelte e contribuire a formare delle comunità più consapevoli, responsabili e impegnate nell’ambiente.

La crisi climatica in Cile

Il cambiamento climatico è un fenomeno evidente in Cile. Secondo l’art. 4.8 della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, il paese sudamericano è considerato altamente vulnerabile agli effetti della crisi ambientale poiché presenta zone costiere basse, aree aride, semiaride e forestali, suscettibilità ai disastri naturali, aree soggette a siccità e desertificazione, aree urbane con problemi di inquinamento atmosferico ed ecosistemi montuosi come le Ande e la Cordigliera della Costa.

Inoltre, secondo un rapporto della Fundación Vegetarianos Hoy – organizzazione senza scopo di lucro che ha promosso il progetto – numerosi studi hanno rivelato la relazione tra l’industria zootecnica e il cambiamento climatico. Questo settore infatti contribuisce in modo significativo alle emissioni umane totali di gas serra.

Politiche alimentari e benessere degli animali

Quello che stupisce ancora di più è che nella proposta venga evidenziata l’importanza di includere le politiche alimentari e il benessere degli animali per raggiungere gli obbiettivi. Mangiare bene e sano, con una dieta bilanciata, senza sfruttare e far soffrire gli animali è strettamente legato alla salute e al benessere degli esseri umani e degli animali e alla sostenibilità dei sistemi socio-economici ed ambientali.

Restiamo positivi per l’approvazione di questo progetto congiunto con la Fundación Vegetarianos Hoy. Ora aspettiamo e chiediamo che venga accettato dal Governo, perché dopo il rapporto IPCC diffuso dall’ONU, oggi più che mai è urgente enfatizzare fortemente e sensibilizzare sulla realtà e sulla gravità del cambiamento climatico; e la cosa logica da fare è insistere su azioni concrete oggi, ma anche sulla formazione e l’educazione delle nuove generazioni di studenti, che sono un grande motore di cambiamento sociale su questo tema”, ha affermato la deputata cilena Daniella Cicardini.

Quella che potrebbe accadere a breve sui banchi delle scuole cilene sarà una vera e propria rivoluzione. Attendiamo fiduciosi la risposta del presidente Piñera.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

FONTE: Cámara de Diputadas y Diputados de Chile / Vegetarianos hoy

LEGGI anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
Ènostra

“Libertà è autoproduzione”: con ènostra l’energia è rinnovabile, etica e sostenibile

Schär

Pasta madre senza glutine: tutto quello che devi sapere

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook