Bambini più sani (e belli) con cani e gatti in casa!

b2ap3_thumbnail_download.jpg

Per il suo cane, ogni uomo è Napoleone, ecco spiegata la costante popolarità dei cani

Aldous Huxley

Ma non sempre è così…Purtroppo, non è raro vedere molti neogenitori, nell’istante in cui stanno per varcare la porta di casa con il loro frugoletto in braccio, farsi prendere letteralmente dal panico per la preoccupazione che il loro gatto o cane (a volte entrambi) possano minare in qualche, misterioso, modo la salute del piccolo bebè.

Così, senza pensarci due volte, ecco che quella incredula bestiola (o bestiole) si ritrova – di punto in bianco – se gli dice bene, con nuovi padroni o, nell’ipotesi peggiore, sbattuta rapidamente in un rifugio per animali. In realtà, i freschi genitori in questione, invece di farsi impaurire, dovrebbero soffermarsi un attimo, fare un bel respiro e magari riflettere sui benefici che questi animaletti potrebbero invece offrire al loro bambino.

Da un recente e molto interessante studio, condotto dalla rivista Pediatrics, su circa 400 bambini Finlandesi seguiti dalla gravidanza della mamma fino al primo anno di età, è risultato che quei bimbi cresciuti in un’abitazione in cui c’era un animale domestico, erano più sani e avevano maggiori possibilità di non ammalarsi rispetto a quei bambini che non possedevano, come migliore amico, un cane o un gatto. Secondo tale ricerca, infatti, è stato evidenziato come, stare vicino al proprio amico a quattro zampe durante i primi anni di vita, stimoli il sistema immunitario a lavorare di più e meglio, per combattere eventuali infezioni e allergie, soprattutto alla vie respiratorie.

Ovviamente a tutto c’è un limite, e non è necessario far dormire il bimbo in mezzo ai propri amici a quattro zampe per scongiurare malattie.

Personalmente, mi ritengo una mamma fortunata ad avere due speciali amiche, due adorabili bestiole (cani, femmine, di taglia ed età diversa), per le quali la mia ranocchietta (mio figlio) di poco più di un anno stravede, tanto che la prima parola che dice, da quando ha imparato a parlare, ogni mattina appena sveglio, con gli occhi ancora gonfi di sonno, non è “mamma” bensì “bau”! Come se non bastasse essere regalata al secondo posto, e attenzione non dopo il papà, devo anche precipitarmi da loro, evitando così i primi capricci della giornata, perché il ranocchio deve dargli il buongiorno!

Sto scherzando, ovviamente io ne sono molto felice e, come dicevo prima, so di essere fortunata ad avere una così speciale combriccola in casa, perché sono consapevole degli enormi vantaggi che questo comporta non solo per me ma anche per mio figlio, primo fra tutti l’essere e sentirsi costantemente amato e in compagnia.

Ma quali sono effettivamente questi benefici?

Beh, innanzitutto, crescere accanto a un animale domestico ci fa sentire più forti e protetti.

E non è finita qui.

Un animale domestico è spesso al centro delle attività che le famiglie, specialmente quelle con un figlio piccolo, svolgono insieme, come ad esempio occuparsi della preparazione del cibo, portarli fuori a fare una passeggiata o prendersene cura semplicemente spazzolandoli. Questo si traduce non solo in più tempo passato insieme, fuori all’aria aperta, piuttosto che in casa a giocare con i videogiochi o a guardare la tv, ma anche in maggiori responsabilità che vengono insegnate al bambino fin da piccolo (vedi metodo Montessori secondo il quale la presenza di animali domestici in casa è solitamente positiva, in quanto responsabilizza il bambino per tutto ciò che riguarda l’attività di accudire, e stimola la capacità di relazionarsi con un essere che, non essendo in grado di parlare, va capito in altri modi).

Gli animali domestici sono inoltre estremamente positivi per quei bambini affetti da autismo, deficit dell’attenzione o iperattività. Come molti studi dimostrano, per quest’ultimi prendersi cura di un animale può incoraggiarli a concentrarsi sulle proprie responsabilità attraverso una routine quotidiana prevedibile, mentre l’esperienza sensoriale di accarezzare un animale può avere un effetto calmante per i bambini autistici, i quali possono inoltre essere aiutati a socializzare grazie al gioco con il loro migliore amico, peloso.

Ma trascorrere del tempo insieme ai propri animali domestici, offre anche il meraviglioso potenziale di rallentare il ritmo frenetico che la vita moderna ci impone, in questa epoca di bambini e genitori che sono sempre in costante e rapido movimento.

Eppure, nonostante sia ormai noto che interagire con un animale e soprattutto crescere con un cane o con gatto, faccia bene ai nostri figli, il pregiudizio secondo il quale quest’ultimi dovrebbero stare alla larga dai bambini, solitamente perché sporcano e perdono peli, è duro a morire.

Germinal Bio

10 idee da mettere dentro il cestino da picnic e accontentare tutti

Coop

Arrivano le ciliegie “Buone e Giuste” senza glifosato di Fior Fiore Coop

corsi pagamento

seguici su facebook