Speciale Salone del Mobile 1: Interni Design Energies

La nostra visita al Salone del Mobile inizia nella splendida location Cà Granda (ex-Ospedale Maggiore di Milano), ora commutata in una sede dell’Università. All’esterno troviamo subito una postazione di ricarica per auto elettriche, il meno che ci si possa aspettare visto che nello splendido cortile interno ci aspetta INTERNI DESIGN ENERGIES, una rassegna di installazioni che esplorano i legami tra elementi architettonici ed energia.

Ognuna delle spettacolari realizzazioni che incontriamo all’interno nasce dalla collaborazione tra il genio proggettuale di un designer e l’impegno di un’azienda attiva nel campo della ricerca.

Sono quattro le installazioni che ci hanno colpito maggiormente (senza nulla togliere alle altre) per la loro bellezza ma soprattutto per le loro possibilità d’impiego immediato e concreto.

hot-potHOT-POT (di Marc Sadler, realizzato con Buderus): si parte dal principio che l’acqua a temperature diverse si accumula per strati che non si mescolano tra loro. Grazie a questa stratificazione, l’installazione mantiene calda solo l’acqua in superficie, riscaldata dai pannelli solari. La cascata può quindi essere alimentata sempre con acqua tiepida senza dover attendere che tutto il volume della acqua contenuta nella piscina raggiunga la stessa temperatura. Hot-Pot mostra un esempio di ottimizzazione nel riscaldamento dell’acqua attraverso i pannelli solari che può bene essere sfruttato nell’edilizia.

t-energyT-ENERGY (di Luca Trazzi, realizzato con Olmi e Pramac): questa torre di vetro e acciaio combina elementi architettonici strutturali, elementi in grado di produrre energia e elementi d’illuminazione. La struttura – alta 15 metri – è costituita da un intervallarsi di pannelli fotovoltaici e pannelli luminosi a LED. L’energia catturata durante il giorno serve a fornire illuminazione nelle ore notturne, in un perfetto esempio di integrazione di due tecnologie (LED e fotovoltaico) che restituisce anche un grande effetto scenico, come potete ammirare nel video, nel passaggio dal giorno alla notte.

bootechBOO-TECH – BambooEcoDome (di Mauricio Cardenas, realizzato con Faraone): la cupola BambooEcoDome ha come protagonista il bamboo, eccezionale materiale da costruzione che qui è sfruttato per la costruzione di una porzione di cupola geodetica. In questo caso un materiale naturale come il bamboo si affianca perfettamente a materiali prodotti industrialmente come le componenti d’acciaio e i pannelli di vetro. La pavimentazione in terra pressata e le panchine interne con sedute in bamboo donano alla struttura un’aria naturale, mentre pannelli di vetro e tessuti tecnici garantiscono il controllo climatico.

south-faceSOUTH FACE (di Massimo Iosa Ghini , realizzato con Il Cantiere e Vitriani): ecco una zona di sosta e riposo che vorremmo incontrare nelle nostre città. Una struttura in DUCTAL dalle linee morbide ricopre una pedana in legno sagomata morbidamente con sedute informali. L’insieme è coibentato grazie al giardino verticale ricavato sulla parete esposta a sud sulla quale cresce una rigogliosa vegetazione che assorbe CO2 e – tramite la traspirazione delle piante – dissipa il calore.

DESIGN ENERGIES sviluppa ulteriormente il discorso iniziato lo scorso Aprile con un’altra mostra simile, sempre organizzata dalla rivista Esterni: GreenEnergyDesign, ispirata agli stessi concetti di sostenibilità e bioedilizia. Ci sembra che la direzione sia proprio quella giusta!

Guarda il video che abbiamo realizzato per vedere nel dettaglio le singole installazioni:

Michele Clausi

Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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