6 motivi sessisti, misogini e razzisti per 'scegliere una donna dell'Est'

donna dell est rai

Avete visto questa immagine? C'è bisogno di aggiungere altro? 

Sembra incredibile, ma è questo l'elenco dei "6 motivi per cui scegliere una donna dell'Est" che è andato in onda durante l'ultima puntata di Parliamone sabato.

Su Rai 1, nel pomeriggio della rete ammiraglia, in piena fascia protetta. 

Una lista di luoghi comuni, violenti, beceri e umilianti, dedicati alle presunte qualità delle donne dei Paesi dell’est Europa, che ne farebbero dei 'rubamariti'.

Le “donne dell’est”, catalogate nella lista tratta da un sito satirico come fidanzate ideali per il maschio italiano.

Ed ecco l'elenco della vergogna:

1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo;

2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni;

3) Perdonano il tradimento;

4) Sono disposte a far comandare l'uomo;

5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa;

6) non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio. 

Caratteristiche che neanche una bambola gonfiabile...

Il punto non è tanto questa lista, ma il dibattito che si è svolto come commento in studio dopo la lettura dell'elenco in 6 punti, fatto tutto di cliché e pregiudizi miogeni.

Nessuno che li abbia smontati punto per punto, anzi. 

"Un siparietto disgustoso di cui come dipendenti, come donne e uomini della Rai ci vergogniamo.  Ci chiediamo come possa accadere che il Servizio Pubblico mandi in onda senza alcun controllo un tale coacervo di sessismo e razzismo in barba a qualsiasi policy aziendale e tradendo oltretutto i principi della Convenzione. Positivo che la Presidente Rai e il Direttore di Rai1 si siano scusati. Ma ovviamente non può bastare. È indispensabile che vengano presi provvedimenti nei confronti di tutti i responsabili", commenta indignato l'Usigrai.

E magari subito dopo un bel servizio sul femminicidio, mentre passa  l'atroce messaggio che le donne dell'Est non fanno niente che possa far venire voglia di ucciderle.

#nonunadimeno

Roberta Ragni