caccia

Ieri è stato approvato in Senato l'emendamento che, di fatto, potrebbe consentire la caccia tutto l'anno. Se ciò dovesse succedere anche alla Camera, cadranno in Italia i limiti temporali alla stagione venatoria, attualmente compresi tra il 1° settembre e il 31 gennaio. I cacciatori potranno, in teoria, uccidere tutto l'anno. Almeno per l'avifauna.

L'articolo 38 della cosidetta "legge comunitaria" approvato ieri, dà di fatto alle Regioni e alle Province la possibilità di consentire la caccia anche in periodi diversi rispetto a quelli compresi tra settembre e gennaio nel caso in cui vengano evidenziate ragioni di pubblica utilità e nonostante l'emendamento approvato limita la deroga all'avifauna, insorgono le proteste delle associazioni animaliste (e non) che considerano questo come l'ennesimo tentativo da parte della politica di liberalizzare la caccia in Italia.

Sono più di cento le ong che si stanno mobilitando per diffondere la notizia hanno fatto appello al Presidente Berlusconi con una lettera (trovate il testo completo e l'elenco di tutte le associazioni nella pagina successiva).

È dura la reazione anche del ministro Stefania Prestigiacomo che, convinta di aver trovato nei giorni scorsi un'intesa con Ronchi sulla questione, ieri è subito intervenuta considerando "grave l'approvazione al Senato dell'emendamento sulla caccia alla legge Comunitaria. Ieri su questo delicato argomento era stata faticosamente raggiunta un'intesa fra persone per bene di cui erano garanti il ministro Ronchi e il relatore. Giudico quanto accaduto in aula un grave colpo di mano. Quel testo va ricorretto alla Camera, reintroducendo le garanzie che erano previste specie sulla tutela delle specie protette e delle specie migratorie, che sono il fulcro di quella biodiversità di cui, tra l'altro, quest'anno si celebra l'Anno Mondiale''

Riportiamo per intero il comunicato delle associazioni, capitanate dal WWF e la lettera con la quale anticipano una "battaglia epocale alla Camera" e chiedono risposte a Ronchi e Berlusconi:

Ciò che è accaduto oggi in aula del Senato ha del vergognoso nei confronti dell'Europa, che è stata bellamente raggirata, ma soprattutto della natura e dei cittadini italiani, a cui qualcuno dovrà spiegare che la caccia e i fucili vengono prima di tutto".

È stato ignorato il parere negativo del Ministero dell'Ambiente, che specificava come l'articolo peggiorava anziché risolvere la situazione di infrazione in cui l'Italia si trova sul tema caccia. È stato ignorato il parere negativo dell'ISPRA, l'autorità scientifica nazionale che si occupa della materia. Sono stati ignorati e anzi dimenticati i pareri negativi dati dalle Commissioni competenti della Camera e dello stesso Governo, a partire dal ministro Ronchi, che aveva già bocciato un identico emendamento nel recente passato. E tutto questo per assecondare una minoranza di cacciatori non ancora contenti di poter cacciare cinque mesi all'anno, per giunta facendo ingresso nei terreni privati.

Il risultato è che con questo emendamento, qualora dovesse essere confermato dalla Camera, la stagione venatoria si allungherebbe ai mesi delicatissimi di febbraio e agosto, con un danno grave alla natura e l'aggravarsi del disturbo e dei rischi arrecati alle persone.

Per non parlare degli altri aspetti, solo apparentemente marginali, comportati da questa pessima norma: il carattere giuridico dato alla guida europea sulla caccia (con il rischio-certezza di un vero e proprio corto circuito tra norma e interpretazione e il caos giuridico che ne conseguirà) o l'assenza di qualsivoglia intervento sul grave problema delle deroghe di caccia alle specie protette.

Insomma una situazione disastrosa e imbarazzante, resa persino beffarda dall'approvazione di un subemendamento presentato come "soluzione" ma che non cambia di una virgola la sostanza e la gravità della norma approvata e sul quale, a leggere le ultimissime agenzie, persino il ministro Prestigiacomo dichiara di aver subito un raggiro.

Ora si dovrà spiegare il perché di questa incredibile scelta a quel 90% di italiani che respingono ogni idea di allungamento della stagione venatoria. E dovranno farlo in prima istanza il ministro Ronchi, che si è assunto la responsabilità di una scelta così clamorosamente sbagliata, e il Presidente Berlusconi, cui 150 associazioni di cittadini, professionisti, ambientalisti, animalisti hanno oggi chiesto invano un intervento risolutore.

"Ma una cosa è certa. La battaglia alla Camera, per cui comincia da subito la mobilitazione, sarà epocale".

28 gennaio 2010

Leggi la lettera delle associazioni inviata al Presidente del Consiglio

Appello di 100 associazioni da tutta Italia al Presidente del Consiglio
"Cancellare l'articolo 38 dalla Legge Comunitaria. È un inganno all'Europa e ai cittadini italiani e il via libera ad nuovo assalto agli animali".
"Ci rivolgiamo a lei, Signor Presidente, perché intervenga immediatamente e impedisca l'approvazione dell'articolo 38 della Legge Comunitaria, oggi in aula al Senato. Un articolo ingannevole, che traveste da risposta alle richieste europee un'inaccettabile concessione a caccia selvaggia".
È l'appello urgentissimo che oltre 100 associazioni ambientaliste, animaliste, civiche, culturali, sociali, di cittadini, consumatori fotografi, escursionisti eccetera rivolgono stamattina al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a poche ore dal voto in aula del senato della Legge Comunitaria.
Una valanga di adesioni che non si ferma.
"L'articolo 38, tra le altre cose, prevede la cancellazione degli attuali limiti massimi della stagione venatoria e dunque permetterà, se approvato, l'estensione della caccia anche oltre i già lunghi 5 mesi attuali, con l'ennesima strage di animali selvatici, di uccelli migratori, di cuccioli ancora alle dipendenze dei genitori, ma anche la presa in giro dei cittadini italiani che dovranno tollerare la presenza e i fucili dei cacciatori nei propri terreni per un periodo ancor più lungo di quanto non lo sia già oggi.


Il paradosso, Signor Presidente, è che tutto ciò avviene in risposta ad una durissima procedura di infrazione europea che contesta all'Italia di concedere troppe deroghe e di non prevedere il divieto assoluto di caccia nei periodi di dipendenza e migrazione degli uccelli. In sostanza, ci contesta di cacciare troppo e male. Bene: qual è invece la risposta che darà oggi il Governo? Quella di aumentare la caccia. Quella di concedere più deroghe e una più lunga stagione venatoria.
E tutto questo si consumerà nel 2010, in apertura dell'anno internazionale della natura e della biodiversità, con il primo provvedimento del Governo e dello Stato italiano che sarà una riduzione delle tutele per la biodiversità e il via libera ad un nuovo assalto alla natura.
Le chiediamo dunque, Signor Presidente, di intervenire in prima persona sul suo Governo e in particolare sul Ministro Ronchi, chiedendo la cancellazione dell'articolo 38, ed evitando questo vero e proprio inganno per quel 90% di italiani che sono fortemente contrari ad ogni ulteriore concessione alla caccia e anzi chiedono più tutele e più rispetto per gli animali, la natura, la tranquillità dei cittadini".

Elenco di tutte le associazioni firmatarie

  • Amici della terra

  • Animalisti italiani

  • ENPA

  • Italia Nostra

  • Legambiente

  • Fare verde

  • LAC

  • LAV

  • LIDA

  • LIPU - BirdLife Italia

  • Greenpeace Italia

  • Oipa

  • WWF - Italia

  • VAS - Verdi Ambiente e Società

  • Associazione Vittime della caccia

  • Associazione No alla caccia

  • Comitato Parchi Nazionali

  • Gaia

  • ISAT

  • Koinè - Associazione per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali e ambientali

  • Associazione Medicina democratica

  • Cittadinanza attiva - Puglia

  • Caserta città ciclabile

  • Istituto Nazionale di Biorachitettura - Siracusa

  • Forum Ambientalista

  • Organizzazione Lucana per l'ambiente

  • Comitato civico per l'ambiente del XIII municipio di Roma

  • Comitato di quartiere amici della Madonnetta

  • Associazione GRIDAS

  • Associazione ornitologi Emilia Romagna

  • Comitato Acqua Pubblica di Caserta

  • CAP - Enpa Parma

  • CAP - Associazione Qua la zampa

  • CAP - Lega del Cane

  • CAP - Animal House

  • CAP - Comitato per il canile di Parma

  • CAP - Amici Cani

  • GAROL

  • Associazione Litorale Romano e Vasche Maccarese

  • SROPU

  • Associazione Estuario Nostro - Venezia

  • Associazione Rocchetta e dintorni - Lido di Venezia

  • Associazione La Salsola - Venezia

  • Associazione animali in città - Venezia

  • Associazione Vegetariani italiani - Sezione di Venezia

  • Associazione Fidoamico - Venezia

  • Associazione Dingo - Sezione di Venezia

  • Associazione Paeseambiente - Treviso

  • Associazione Amici del "Troian"

  • Fondazione Goffredo Caetani

  • Associazione ORNIS italica

  • Associazione La Spinosa per l'ambiente - Velletri

  • Cittadinanza attiva - Latina

  • Fondazione Marcello Zei

  • Associazione Villaggio Fogliano

  • La Pangea ONLUS

  • Associazione Astra Ambiente

  • Associazione La Domus

  • Associazione Ombre lucenti

  • Associazione Fotoclub - Sezione Latina

  • Fondo siciliano per la natura - Pro natura

  • Alellammie

  • CRAL INPDAP - Latina

  • Associazione ONDA - Sezione Latina

  • Associazione A.GE. - Progetto Andrea

  • Comitato per la tutela dell'ambiente e del territorio - Pavia

  • Associazione Incontramondi

  • Comitato civico Torre d'Isola

  • AINS Onlus

  • Associazione In esaurimento

  • Comitato di base del Cassano

  • Centro territoriale Mammut

  • Associazione VO.DI.SCA.

  • Centro H.Urtedo

  • Associazione Marco Mascagna

  • Associazione Asfodelo

  • Associazione Agrifoglio

  • Associazione Cuneobirding Onlus

  • Associazione EBN - Italia

  • Circolo ARCI - Ortosonico di Giussago

  • Comitato Pavia - Asti - Senegal

  • Associazione dei Nonni e delle Nonne Aregentovivo di Bereguardo

  • Associazione CAFE - Pavia

  • Associazione per fare un albero Onlus

  • Associazione il Naviglio pavese ONLUS

  • Associazione Allelammie

  • ARF

  • Azalea

  • L'Alberata

  • La Vita degli Altri Onlus

  • D.N.A.

  • Adea

  • Avda

  • Amiche di Lu

  • Cendea Centro Documentazione Eco Animalista

  • U.N.A. Uomo Natura Animali

  • Associazione Studi Ornitologici Italia Meridionale

  • Associazione VerdeMediterraneo

  • Associazione Ligure Agenti di Vigilanza Ambientale

  • Animalisti Italiani Onlus,

  • Acif Lanciano

  • Associazione Cinofila Frentana

  • ASADA Chieti

  • Associazione del canile di Chieti

  • ALTARES - Associazione per la trasparenza attività amministrative

  • UNA ABRUZZO

  • Associazione trovatelli 4 mila - Napoli

  • Associazione Centro Tutela fauna selvatica esotica Monte Adone

  • Associazione LA FENICE

  • Associazione Amici degli Animali (ADA)

  • Associazione Atargatis

  • Minturno - LT

  • UNI Lazio (Unione Naturisti Italiani, Sezione del Lazio)

  • Con Fido nel Cuore

  • Chiliamacisegua Nazionale

  • FIE Federazione Italiana Escursionisti

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