Estrattori di succo vivo: la prova prodotto di Essenzia

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L'estrattore è ormai uno degli elettrodomestici che non dovrebbe mancare nelle case di chi sta tentando di mangiare più consapevolmente e vivere in modo più sano, cercando di assumere il giusto quantitativo giornaliero di frutta e verdura, ma soprattutto di godere appieno delle proprietà nutrizionali e dei benefici che questi cibi apportano al nostro organismo.

A differenza di frullatori e centrifughe, infatti, gli estrattori permettono di mantenere "vive" tutte le sostanze benefiche presenti nella frutta e negli ortaggi, a partire dalle vitamine e dai micronutrienti, che troppo spesso si perdono attraverso la cottura prolungata o l'ossidazione provocata dagli alti giri con cui questi elettrodomestici lavorano. Sì, perché non frullano gli ingredienti, ma li spremono "a freddo" permettendo così di ottenere un succo vivo che rimane compatto e, soprattutto in quelli di nuova generazione, non si separa a strati come nel caso delle centrifughe. Un piccolo grande investimento che vale la pena di fare, considerando anche la loro capacità di produrre in pochissimo tempo anche latti vegetali, gelati, pappe per bambini e cocktail gustosi.

Arrivati sul mercato da qualche anno, gli estrattori hanno fin da subito conquistato il pubblico più attento all'alimentazione sana, nonostante i costi proibitivi dei primi modelli (oltre i mille euro). Oggi, come tutte le tecnologie, anche quella degli estrattori si è evoluta verso una maggiore efficienza e un minor prezzo ed è possibile reperire in commercio diversi prodotti tra i quali scegliere - anche se, per essere certi di mantenere un'ottima qualità dei materiali e del motore, forse sarebbe il caso di non scendere al di sotto dei 300 Euro.

La prima generazione di estrattori, pur avendo rappresentato una rivoluzione rispetto alle tradizionali centrifughe, risulta essenzialmente orizzontale, costosa e difficile da pulire: è ingombrante e composta da tanti pezzi da montare e smontare. Probabilmente ancora adatta per un uso professionale in bar o ristoranti, è stata presto soppiantata nelle vendite dall'avvento degli estrattori verticali che, più compatti, economici e facili da gestire, hanno conquistato presto quasi l'80% del mercato, garantendo comunque una spremitura a freddo a 80 giri.

In questi ultimi mesi però, il lancio degli estrattori a 40 giri, in grado di lavorare più lentamente e produrre un succo ancora più ricco riducendo al minimo gli scarti, sta già rendendo obsoleti anche quest'ultimi, dimostrandosi assai competitivo anche sul fronte del prezzo.

Particolarmente atteso in Italia era l'arrivo di Essenzia, un'estrattore "di terza generazione" prodotto da Coway e distribuito da siQuri.com che ho voluto testare personalmente per valutarne le caratteristiche, ampiamente acclamate già prima del suo lancio ufficiale avvenuto a febbraio 2014. E, effettivamente, devo ammettere che le aspettative non sono state deluse: si tratta di un prodotto di qualità, bello da vedere e decisamente il più facile da pulire della categoria. Di certo un giusto compromesso qualità prezzo.

Componenti, materiali e assemblaggio

Ma andiamo con ordine. Aperta la confezione è stato già incoraggiante notare come al posto del solito polistirolo, ad avvolgere i vari componenti di Essenzia c'era un doppio strato di cartone facilmente riciclabile. E lo è stato ancor di più constatare che l'estrattore si componeva di pochissimi pezzi, assemblabili facilmente e in modo intuitivo: la base (attualmente disponibile solo in rosso), il gruppo di estrazione in acciaio inox - che unisce in un unico componente la coclea, il filtro e il cestello- il coperchio e il pestello.

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Per finire, c'erano lo spazzolino per la pulizia e i due recipienti da 1 Litro per raccogliere il succo e la polpa. Sono bastate, quindi, appena tre mosse per montare questo ettrodemestico bello anche dal punto di vista estetico, un design elegante che che potrà adattarsi, secondo me, a tutte le cucine (io l'ho posizionato nell'angolo e ha aggiunto un tocco di brio all'intero ambiente).

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In molti casi viene fornito nella confezione, insieme alle istruzioni, anche il libro "Succhi freschi di frutta e verdura" del dottor Norman Walker, il primo ad aver introdotto il concetto del bere succhi vivi dimostrando come gli enzimi di frutta e verdura muoiano a temperature superiori ai 42 gradi Centigradi. Il fatto che sia vissuto 100 anni (1885-1985) rappresenta forse la prova più tangibile della validità delle sue affermazioni.

Tutti i materiali - escludendo quelli in acciaio come il gruppo di estrazione - sono realizzati in Ultem, una resina 8 volte più resistente rispetto alla plastica tradizionale e approvata dalla FDA come adatta per uso medico e alimentare. Attenzione, anche se di qualità superiore e certificata per il contatto con i cibi si tratta comunque di plastica e non sarebbe corretto affermare che è BPA free, ma come sappiamo la cessione del bisfenolo A e di altre sostanze nocive avviene solo a determinate condizioni (tempo eccessivamente prolungato e alte temperature) che non si verificano nell'uso quotidiano dell'estrattore in quanto, operando a soli 40 giri, non scalda i componenti a contatto con gli alimenti.

Uno dei valori aggiunti che distinguono Essenzia dai tradizionali estrattori in commercio fino ad oggi è, come dicevamo prima, proprio il motore a 40 giri/minuto da 150 W (un consumo energetico davvero irrisorio se paragonato a centrifughe e frullatori) il quale, riducendo al minimo l'attrito che si forma durante il processo di estrazione del succo, permette di conservare maggiori quantitativi di micronutrienti come vitamine, enzimi, sali minerali e antiossidanti, quest'ultimi indispensabili per combattere i radicali liberi e l'invecchiamento. La riduzione dei giri non è però inversamente proporzionale al tempo di spremitura che rimane lo stesso di quello a 80 giri.

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La vera novità che ha spiazzato la concorrenza, però, è rappresentata dal cuore di spremitura in acciaio 3 in uno: la coclea-filtro in acciao inox è un pezzo unico e, al contrario degli altri estrattori, spreme il succo verso l'interno anziché all'esterno. In tal modo, oltre a favorire la facilità di assemblaggio e di utilizzo, si riducono al minimo i tempi di pulizia e aumenta la praticità, perché non avendo ingranaggi a rotella, né piccole parti da lavare accuratamente, si sciacqua e si pulisce in un attimo. Inoltre, il succo ottenuto da questo particolare gruppo di spremitura con filtro a maglie più strette contiene circa il 30% in meno di fibre, risultando più limpido e digeribile, ma soprattutto più gustoso anche per i bimbii. Non sono infatti più presenti i fastidiosi filamenti fibrosi che la maggior parte degli estrattori lascia.

Gli ingredienti, prima di essere inseriti, vanno appositamente preparati e tagliati a pezzi. Una volta introdotti non c'è bisogno di premere con il pestino - che va usato solo in caso di intasamento, in quanto il meccanismo interno a spirale è stato studiato per attrarli direttamente nel cuore di spremitura-. Terminato di spremere tutti gli ingredienti e ottenuto il succo, se si ha intenzione di utilizzare nuovamente Essenzia a breve o procedere con un nuovo succo di gusto diverso, si può anche dare una pulita "volante" introducendo due, tre bicchieri di acqua che provvederanno ad eliminare i residui. L'acqua così ottenuta può essere anche conservarla per essere bevuta durante la giornata, o utilizzata, come ho fatto io, per annaffiare le piante.

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Io ho provato a iniziare preparando un classico "ACE" (arancia, carote e limone). Il risultato è stato sinceramente al di sopra di qualsiasi aspettativa. Il bello è che anche il giorno dopo il succo era perfettamente omogeneo e non separato.

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Anche il gusto, dopo queste 24 ore in frigo, è rimasto lo stesso. Ho riutilizzato la polpa di carote per realizzare tortine golosissime (Per ulteriori consigli sugli scarti leggi QUI).

Come anticipato, la pulizia completa, che va fatta possibilmente appena finito di spremere, è davvero rapida. L'ho cronometrata: meno di un minuto in tutto!

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Consigli per l'uso: quale frutta e verdura inserire

E possibile inserire dentro Essenzia frutta e verdura direttamente con la buccia (cercando di acquistare prodotti biologici o non trattati chimicamente), lasciando anche i semini che, notoriamente ricchi di polifenoli, vengono spremuti a loro volta. Questo discorso vale per mele, pere, fragole, acini di uva, ecc.. La frutta con seme duro, come pesche, susine o ciliege, invece, va privata del nocciolo. È possibile inserire anche frutti più complessi come melograno (che va però sgranato, qui qualche consiglio per farlo rapidamente), cocco o fichi d'india, ma anche germogli, erba di grano, e perché no, aghi di pino, famosi per i mega-contenuti di vitamina C.

Per quanto riguarda gli agrumi, è meglio estrarli senza la buccia: io ho provato con le arance (avevo appena acquistato Tarocchi di Sicilia bio) e pur ottenendo un buon risultato, si è trasferito il sapore amarognolo del bianco dell'arancia e del limone nel succo.

Per verdure fibrose è consigliabile tagliarle a pezzettini più piccoli (2-3 cm) e alternarli a frutta e/o verdure ricche di acqua, in modo da non appesantire troppo l'estrattore o intasare i beccucci. Devo dire che non ho avuto mai particolari problemi su questo ultimo punto, pur sbizzarrendomi con succhi a base di finocchio e sedano. Le istruzioni sconsigliano invece l'utilizzo di carciofi, verza e cavolo nero, essendo un po' troppo fibrosi e, sinceramente, ho preferito eviotare di avventurarmi nell'esperimento.

È possibile, invece, estrarre la patata, ottenendo un liquido che dopo pochi minuti si scinde in acqua, lasciando sul fondo l'amido (la parte bianca), che possiamo utilizzare come addensante naturale per zuppe, vellutate e creme vegetali. Anche perché è bene ricordare che l'estrattore è uno strumento ottimo per chi non riesce a digerire bene le fibre della frutta, ma per tutti gli altri è importante continuare ad assumere contemporaneamente anche frutta e ortaggi interi per assorbire i nutrienti contenuti nella polpa (che comunque potrete riutilizzare nelle vostre ricette).

Non solo succhi, però! Con Essenzia è possibile realizzare latti vegetali di frutta secca come mandorle e pinoli (basta reidratarli il giorno prima immergendoli nel doppio di acqua e inserirli nell'estrattore alternando all'acqua di ammollo), ma anche riso, soia e quinoa (per quest'ultimi però è necessaria la cottura). Al momento ho provato a fare solo il latte di mandorle con risultati veramente ottimi, sia nel gusto che nella consistenza. Mi cimenterò al più presto con quello di soia e di riso, ma soprattutto non vedo l'ora di provare a realizzare gelati e sorbetti.

Insomma, posso dire di aver provato un elettrodomestico davvero indispensabile, che migliora decisamente la qualità della vita con un investimento che, seppur importante (potete trovarlo online sul sito di siQuri.com al prezzo scontato di 390,00 euro invece che 425,00 di listino) non verrà mai rimpianto una volta appurati i benefici.

Simona Falasca

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