Canapa caffè

Benvenuti nel tempio della canapa, dove potrete degustare diversi tipi di bevande oppure consumare uno spuntino o un pasto completo, il tutto rigorosamente a base di canapa; dove avrete la possibilità di acquistare praticamente ogni genere di articolo derivato dalla canapa; dove troverete una sala terapeutica, ovvero uno spazio al servizio dei pazienti in terapia farmacologica con la cannabis.

Siamo a Roma, nel quartiere popolare e studentesco di San Lorenzo, a pochi passi dall'Università La Sapienza e a breve distanza dalla stazione Termini. Signore e Signori, benvenuti al Canapa Caffè, unico caffè e hemp-shop italiano con annessa therapy room.

Un hemp-shop è un negozio che vende prodotti realizzati a partire dalla canapa, che in inglese si chiama hemp appunto. In Italia al momento ne esistono altri 3: si trovano a Milano, Napoli e Bologna. Ma il Canapa Caffè di Roma è l'unico ad avere una sala a disposizione delle persone in terapia farmacologica con la cannabis.

"Il Canapa Caffé è un'associazione che nasce dalla volontà di promuovere il mondo della canapa a 360 gradi, realizzando al contempo uno spazio a disposizione dei pazienti in cura con la cannabis," spiega a greenMe.it Luigi Mantuano, socio fondatore del locale insieme a Carlo Monaco e come lui in terapia farmacologica con i cannabinoidi.

Trentunenne, allergico alle benzodiazepine, ricorre alla cannabis per curare stati di ansia e attacchi di panico:

“All'incirca due anni fa, in seguito a una condanna subita per detenzione a fini di spaccio per il possesso di circa 30 g di infiorescenze di cannabis, insieme a Carlo e ad altri pazienti, attivisti ed esperti di diritto, ho contribuito alla nascita del Canapa Info Point. Il Cip è un'associazione antiproibizionista che si prefigge l'obiettivo di informare sul mondo della canapa e di sensibilizzare in particolare sul tema della cannabis terapeutica, fornendo eventuale tutela legale a quanti ne facciano richiesta."

E quando nasce invece l'idea del Canapa Caffè?

“Il progetto Canapa Caffè inizia a prendere forma a gennaio di quest'anno, all'interno del Cip. Io ho un'esperienza pluriennale nella ristorazione, avendo lavorato gran parte della mia vita in questo settore. Attraverso il Canapa Info Point io e Carlo abbiamo organizzato degli eventi informativi e gastronomici all'interno di alcuni centri sociali della capitale. L'idea era quella di inserire un piatto a base di canapa nei menu della cucina popolare. Abbiamo tenuto anche dei corsi di cucina, preparando la pasta fresca all'uovo con la farina di canapa. Visto l'enorme successo dell'iniziativa, abbiamo pensato di dar vita a una realtà che fosse solo nostra e che potesse costituire anche una fonte di reddito per noi. "

"In quel periodo io dedicavo buona parte del mio tempo e delle mie energie all'attività antiproibizionista col Cip, ma ovviamente si trattava di un'attività del tutto volontaria e non remunerativa.” racconta l'altro socio Carlo Monaco, in terapia coi cannabinoidi per curare depressione e anoressia nervosa .“Quando mi sono ritrovato senza lavoro, ho pensato di poter trasformare la passione per la canapa e l'attivismo antiproibizionista in una vera e propria attività lavorativa. La mia idea inizialmente era quella di dar vita a un progetto itinerante attraverso l'allestimento di un furgone che proponesse piatti a base di canapa nei mercatini.

Ma Luigi lo convince ad osare, decidendo di investire la propria esperienza più che decennale nel settore della ristorazione al servizio di un progetto più ampio e ambizioso. Il 1° ottobre di quest'anno nasce così il Canapa Caffè, un locale davvero interessante e unico nel suo genere. Non un semplice caffè, ma un luogo di aggregazione originale. vero e proprio tempio della canapa col valore aggiunto rappresentato dalla sala terapeutica.

Il Canapa Caffè è innanzitutto un lounge bar dove si possono assaggiare birre di canapa, magari accompagnate dai buonissimi semini di canapa tostati, dal sapore molto simile a quello dei pop corn. Si possono degustare tisane, caffè, estratti multivitaminici, tutte bevande a base di canapa. Si può venire per uno spuntino o per consumare un pasto completo, dall'antipasto al dolce.

La cucina, a base di semi di canapa, ma anche olio e farina, prevede dei menù ideati in collaborazione con il nutrizionista dott. Giuseppe Nicosia. Tutti gli abbinamenti alimentari sono stati concepiti con finalità nutraceutica, cioè nell'ottica di utilizare il cibo come medicina, sfruttando le sue proprietà terapeutiche per l'organismo. L'olio di canapa ad esempio ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e immunomodulatorie, grazie alla presenza dei cannabinoidi.

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Le proprietà nutraceutiche della pianta vengono valorizzate attraverso gli abbinamenti con altri cibi. La canapa, vero e proprio alimento pregiato, è accompagnata da verdure e cibi di origine biologica, a filiera corta o a km 0. Sono menù per lo più vegani, che variano seguendo la stagionalità delle verdure.

Ma il Canapa Caffè è anche un hemp-shop in grado di offrire ai soci tesserati un notevole assortimento di prodotti a base di canapa. Qui si possono acquistare semi, infiorescenze, pasta, farina, borse, cappelli, ma anche saponi e creme per il corpo.

Rappresenta inoltre un luogo di aggregazione e socializzazione all'insegna della conoscenza e riscoperta di questa meravigliosa pianta, il cui utilizzo è divulgato attraverso il materiale informativo all'interno del locale e valorizzato dall'allestimento di opere fotografiche ad essa dedicate.

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E, soprattutto, il Canapa Caffè è l'unico locale in Italia a vantare una therapy room, ovvero una sala terapeutica dedicata all'assunzione della cannabis per via inalatoria tramite vaporizzatore elettrico a disposizione dei pazienti con regolare ricetta medica e farmaco originale.

“La therapy room è riservata ai pazienti già in terapia farmacologica con la cannabis. L'idea è quella di offrire a queste persone la possibilità di assumere il farmaco in un luogo pubblico, in totale tranquillità e nel rispetto della privacy, senza essere costrette a nascondersi. Bisogna esibire la prescrizione del medico e avere con se il proprio farmaco”, spiega Luigi.

L'utilizzo della therapy room è comunque subordinato alla decisione dei due soci in seguito a un breve colloquio conoscitivo. Ma attenzione, qui non siamo in Olanda e questo non è un coffee shop. Nella stanza non si fuma! Come detto, il farmaco è assunto per via inalatoria attraverso un vaporizzatore elettrico. Si tratta di un macchinario costituito da un corpo in acciaio temperato e sormontato da una camera d'aria che assomiglia a un grosso pallone. Si mettono le infiorescenze nel filtro, lo si dispone sulla resistenza elettrica, si seleziona la temperatura desiderata (da un minimo 180 fino a un massimo di 200 gradi) e si attende che la camera d'aria si riempia di vapore impregnato di principi attivi. Una volta riempito, il pallone si stacca, si inserisce la valvola e si aspira come se fosse un aerosol.

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Angela Petrella

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