Guida alla pulizia e alla conservazione fai da te dei cibi

 

Metodi per conservare i cibi in modo naturale

Le tecniche più ecologiche per mantenere i cibi freschi sono quelli che usavano i nostri nonni prima dell'arrivo del frigorifero e del freezer. Un tempo infatti, per fermare la proliferazione dei microrganismi responsabili del processo di deterioramento in seguito alle alte temperature, si usavano soprattutto casse piene di ghiaccio in cui venivano sistematici i cibi facilmente deperibili. Un altro sistema era quello dell'essicazione, che si adatta agli insaccati o ai formaggi ad esempio, oppure la conservazione con il sale, l'olio, l'aceto e addirittura lo zucchero!


E allora, perché non riprendere in considerazione questi metodi naturali, evitando anche la presenza di conservanti artificiali, e risparmiare così un po' di energia senza il rischio di alterare i sapori dei nostri cibi?

pomodori-secchi

Seccare i cibi per conservarli più a lungo

Tra i più antichi metodi di conservazione, l'essiccazione consiste nella sottrazione quasi totale dell'acqua dall'alimento, che si ottiene lasciando il prodotto sotto il sole oppure utilizzando appositi essiccatoi, che prevedono il passaggio di aria calda grazie al quale si assorbe l'umidità dei cibi.
L'essiccamento viene usato per conservare la frutta (fichi, prugne), gli ortaggi (pomodori, peperoncini, ecc), le olive, i funghi e anche la carne di maiale precedentemente ben salata.



Ad esempio, ancora oggi in alcune parti d'Italia, le salsicce vengono prima essiccate, poi conservate nel grano, nella semola o nel fieno, così da prolungarne la freschezza.

Leggi la procedura per essiccare i pomodori in casa.