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Glifosato e cancro: giudice Usa respinge il fondo da 2 miliardi di Bayer per i risarcimenti

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Bayer Monsanto, si scrive una nuova pagina nel faticoso e complesso processo che vede sul banco degli imputati la Bayer Monsanto col suo glifosato e il presunto collegamento con i tumori. Di recente, il giudice federale che supervisiona il contenzioso multidistretto (MDL) sul Roundup ha respinto la proposta di istituzione di fondo da 2 miliardi messo a disposizione da Bayer per le future richieste di risarcimenti per cancro.

Il giudice Vince Chhabria, che da anni segue la vicenda, ha considerato “irragionevole” la proposta di Bayer, di creare questa sorta di tesoretto che di fatto avrebbe posto dei limiti alle possibili cause future. I 2 miliardi sarebbero stati destinati a chiudere le circa 30mila cause intentate dalle persone esposte al Roundup. Una sorta di “contentino”.

Il giudice ha definito la proposta di Bayer di due miliardi di dollari “chiaramente irragionevole”. Se infatti l’accordo fosse stato accettato, i risarcimenti individuali sarebbero stati bassi, indicativamente da 10 a 100mila dollari, con una media di circa 66 mila dollari a persona. Persone che, lo ricordiamo, accusano il glifosato di aver causato il cancro.

Basti pensare che Bayer l’anno scorso ha dovuto sborsare quasi 11 miliardi di dollari per risolvere quasi 100.000 azioni legali che legavano ancora una volta il cancro al glifosato. Ma nerestano aperte ancora 30mila.

Non è solo questo. Nelle ultime settimane, sarebbe scattata una vera e propria corsa all’ultimo centesimo (si fa per dire) da parte degli avvocati che di fronte a questa imponente cifra avevano inizialmente richiesto di trattenere l’8,25% sui risarcimenti indipendentemente dal loro legame con l’MDL, il contenzioso principale.

Per gli analisti, il rifiuto da parte del giudice del tribunale distrettuale degli Stati Uniti del piano da 2 miliardi di dollari di Bayer per risolvere le future richieste di Roundup non è del tutto inaspettato, dato il precedente scetticismo sollevato dalla corte.

Una cosa è certa: questa decisione lascia incertezza su come gestire i risarcimenti. Dal canto suo, Bayer ha annunciato una serie di azioni da attuare per affrontare potenziali controversie future:

La decisione del tribunale chiude la porta a una soluzione di classe action nazionale supervisionata dal tribunale MDL per gestire potenziali controversie future, che sarebbe stato il meccanismo più equo ed efficiente per tutte le parti. Tuttavia, abbiamo opzioni legali e commerciali che insieme raggiungeranno un risultato simile per mitigare il rischio di contenzioso futuro, e le perseguiremo il più rapidamente possibile. Significativamente, il peso delle prove scientifiche e le conclusioni di tutte le autorità di regolamentazione esperte in tutto il mondo continuano a sostenere la sicurezza degli erbicidi a base di glifosato. L’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti (EPA) ha presentato un brief alla Corte d’Appello degli Stati Uniti per il 9 ° circuito in cui ha affermato ancora una volta che il glifosato “non pone rischi per la salute umana”. Pertanto, queste azioni vengono intraprese esclusivamente per gestire il rischio contenzioso e non a causa di problemi di sicurezza.

Fonti di riferimento: Bayer, Reuters, Reuters, Bloomberg

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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