Cronaca di un matrimonio ecologico annunciato

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Anche il vicesindaco di Pontedera Massimiliano Sonetti ha fatto i complimenti a Stephanie ed Alessio che si sono sposati sabato scorso con il primo matrimonio totalmente ecosostenibile della Toscana e, forse, d’ Italia.

La sposa, con un abito noleggiato presso un negozio di abiti teatrali di Pisa, è arrivata a piedi, accompagnata dal fratello, alla Villa Comunale dove si è svolta la cerimonia, con rito civile.

Lo sposo, invece, con un abito usato dal padre al proprio matrimonio, nel ’76, è arrivato con un autobus insieme agli invitati che, per ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica in atmosfera, hanno lasciato a casa le loro auto. Altri invitati, ad esempio, sono arrivati in bici sfidando il clima torrido.

Al termine della cerimonia il vicesindaco ha regalato ai novelli sposi una copia della Costituzione, una bandiera italiana, un libro su Pontedera e, al posto del mazzo di fiori che si regala di solito, una pianta intera, ancora nel vaso perché, ha detto Sonetti, che ha sostenuto fin da subito il matrimonio ecologico, “in questo modo anche il Comune di Pontedera rispetta le vostre regole ecologiche: niente fiori recisi, ma una pianta viva e vegeta”.

E dopo niente lancio di riso, bensì di mangime per uccelli, una alternativa anti-spreco ed ecologica. E neanche il consueto carosello di auto: gli sposi hanno raggiunto in autobus l’Azienda Agricola San Gervasio, che ha offerto il vino, naturalmente biologico, così come tutto il menu, a chilometri zero, in cui la carne era ridotta al solo 15% del buffet.

Naturalmente nei locali della cena era obbligatoria la raccolta differenziata, gli addobbi (fatti da Stephanie, Alessio con l’aiuto di amici e parenti erano in plastica ecarta riciclata, così come i segnaposti ed i portatovaglioli. Le posate e le stoviglie, che non sono state cambiate, come usa di solito, con le diverse portate, erano rigorosamente in mater-bi. C’era un solo bicchiere di vetro, per non alterare il sapore del vino, con apposta l’etichetta dell’invitato ( anch’essa in carta riciclata) perché non fosse scambiato.

Molto originale, poi, l’idea di riciclare dei vecchi dischi in vinile che una radio locale avrebbe buttato via. Al termine della festa sono stati consegnati anche i premi (prodotti biologici della line Almaverde bio fornti da Unicoop Firenze sezione Valdera). Uno di essi, quello per il maggior impegno ecologico, è andato alla mamma dello sposo, la signora Manuela che, dopo aver superato una certa sorpresa per la proposta, non certo tradizionale di organizzare un matrimonio ecologico, ha dato una mano agli sposi, non solo rispettando i dettami ecologici ( ha noleggiato anche lei il suo vestito presso il negozio Priscilla di Pisa), ma collaborando concretamente nell’organizzazione: “ho sempre fatto la raccolta differenziata, che andrebbe incentivata, ma ho messo anche da parte tutte le cose che mi dicevano di usare per la festa: tappi, bottiglie, vecchi elenchi telefonici etc. Ho dato ai ragazzi materiale in quantità ed anche le mie colleghe di lavoro mi hanno aiutato, ad esempio ci hanno prestato le tovaglie bianche”.

Orgogliosi Alessio e Stephanie, che in questo momento stanno facendo i preparativi per il viaggio di nozze: andranno in India: sarà inevitabile usare l’aereo ma, per compensare le emissioni, pianteranno alberi al loro ritorno e hanno finanziato un programma di rimboschimento in Sudamerica. Le mete scelte, comunque, saranno ecosostenibili: “Altri hanno già fatto dei tentativi”, dice Stephanie” ma noi siamo i soli ad aver pensato veramente a tutto, dalle partecipazioni, inviate via mail per non sprecare carta, e persino al bouquet, di bottoni ricamati anziché di fiori recisi”.

Niente bomboniere, poi, ma donazioni a Greenpeace, Amref, adozione a distanza di tartarughe della specie “Caretta Caretta”, minacciate per la scomparsa del loro habitat naturale. Stephanie, da sempre ecologista convinta, ha avuto l’idea di organizzare anche in Italia matrimonio ed eventi ecologici, già una realtà in Usa, Canada, Nord Europa ed Inghilterra, dove Stephanie ha vissuto per oltre un anno vendendo macchinari per rimuovere i tatuaggi.

Qui ha maturato l’idea: si può provare a vivere facendo del proprio rispetto per l’ambiente non solo un ideale di vita, ma anche una professione: per questo ha fondato l’associazione Lets’eco party, di cui è presidentessa e della quale il marito Alessio è il vicepresidente. L’associazione ha sede a Pontedera ed è stata inaugurata a Giugno con una manifestazione dedicata agli accordi di Kyoto ed al problema rifiuti.

Da settembre le attività entreranno nel vivo con dei corsi di riciclo creativo: “Siamo orgogliosi dei complimenti e degli incoraggiamenti che abbiamo ricevuto. Abbiamo avuto già anche dei contatti per organizzare eventi green: parties privati, concerti a zero emissioni ed anche una fiera espositiva in Versilia, la BocchetteExpo”.

Che dire? Tanti tanti auguri ai neo-eco-sposi e un grande in bocca al lupo per la loro attività!

Andrea Marchetti