ocean cleanup array nuovo sistema

Eccolo, sta per partire: Ocean CleanUp Array è finalmente pronto a ripulire gli oceani “mangiando” come un gigantesco pac-man la plastica che purtroppo è dispersa ovunque. Il design è stato modificato rispetto all’originale, e ora, promette l’inventore Boyan Slat, è perfetto per compiere la sua missione.

L’ingegnoso sistema, inventato 5 anni fa da uno Slat 19enne, è oggi un tubo galleggiante lungo 600 metri dotato di una sorta di “rastrello” di 3 metri attaccato all’interno in grado di catturare i rifiuti, proprio come il videogioco pac-man degli anni ’80 raccoglieva tutti i numerosi puntini disseminati ordinatamente all’interno di un labirinto. Con la differenza che questa è la realtà e che potrebbe cambiare il destino dei nostri mari.

Il sistema di cattura ha subito diverse modifiche dal 2013: alcuni prototipi precedenti, per esempio, presentavano una piattaforma ancorata e una barriera galleggiante a forma di V che “radunava” passivamente la plastica con il vento e le correnti oceaniche. Ma i test hanno dimostrato che i venti, le onde e le correnti erano più “pesanti” per il sistema di quanto si pensasse all’inizio.

Per questo Slat ha riprogettato la nuova apparecchiatura senza ancoraggio. “Sia la plastica che il sistema vengono trasportati dalla correntesi legge sul sito della compagnia - Tuttavia, il vento e le onde spingono solo l’apparecchio, poiché il galleggiante si trova appena sopra la superficie dell’acqua, mentre la plastica si trova soprattutto al di sotto. Pertanto il sistema si muove più velocemente, consentendo la cattura dei rifiuti”.

Il congegno è inoltre dotato di luci ad energia solare, sistemi anti-collisione, sensori, telecamere e antenne satellitari, quindi può comunicare la sua posizione in ogni momento. La plastica catturata verrà raccolta da una nave con cicli di qualche mese. I rifiuti verranno quindi smistati per essere riciclati, ove possibile in modo da ottenere nuovi prodotti.

Ocean CleanUp Array sarà ufficialmente il primo sistema automatizzato per la raccolta della plastica negli oceani ed è opera dell’ingegno (e della buona volontà) di un adolescente. Quando si vuole, si può.

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Roberta De Carolis

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