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Ci sono o no tracce di proteine del latte nelle confezioni di Fior di biscotti Cuori mais bio g 250 (con mela e carota) a marchio Il Fior di Loto? Ricordate? Erano stati ritirati un mese fa, in via preventiva, dall'azienda, dopo la segnalazione di Valerio Staffelli, inviato per Striscia la Notizia.

Come vi avevamo promesso, ecco gli aggiornamenti su una vicenda che sarà davvero difficile chiudere nel breve termine. Ma andiamo con ordine. Con un comunicato pubblicato lo scorso 14 Marzo Fior di Loto fa sapere che l'allarme è rientrato e che gli esiti dei nuovi esami, condotti in laboratori di accreditamento specifico per la ricerca degli allergeni del latte, hanno dato tutti esiti negativi.

Nessuna traccia di latte nei biscotti, nemmeno nei lotti segnalati da Striscia, cioè quelli con termine minimo di conservazione 24/07/2014 – 16/09/2014 – 17/10/2014 – 19/11/2014 – 09/12/2014. Nella comunicazione si legge:

"Nonostante avessimo motivo di ritenere la regolarità di tali prodotti, in quanto tutte le analisi che effettuiamo hanno sempre offerto riscontri negativi per latte e lattosio, contestualmente alle operazioni di ritiro e richiamo sono state nuovamente effettuate analisi chimiche presso il nostro laboratorio accreditato di riferimento, nonché analisi chimiche, sugli stessi lotti, da parte del nostro fornitore a mezzo del proprio laboratorio di analisi accreditato. Tali analisi sono caratterizzate da metodiche volte alla ricerca di eventuali tracce di proteine del latte (Beta-lattoglobuline e caseine) ed anche di lattosio (ancorché quest'ultima sostanza non fosse interessata dalla predetta vicenda). A differenza di quanto è stato affermato nella suddetta trasmissione televisiva, gli esiti analitici sono risultati TUTTI NEGATIVI, esattamente come emerso in sede di precedenti analisi, non essendo emersa alcuna contaminazione dei biscotti da proteine del latte e da lattosio".

L'azienda, quindi, si dice lieta di poter confermare la regolarità del proprio operato e di poter confortare i consumatori e i clienti sulla sicurezza dei nostri prodotti. Come è possibile, allora, che le analisi di Striscia avessero rilevato tracce di proteine del latte? Come mai i risultati sono così diversi tra loro?

Dalle pagine del Fatto Alimentare, il laboratorio UL-Conal, a cui si è rivolto Striscia la Notizia, difende i propri risultati. Giorgio Volponi, che ha effettuato le analisi per il programma tv, spiega:

"Non possiamo rispondere in modo esaustivo a questa domanda in quanto non conosciamo le procedure e il sistema qualità adottati dall'azienda, ma potremmo ipotizzare che, quando si verificano situazioni analoghe, una delle ipotesi è che le contaminazioni accidentali derivino da una non corretta sanificazione dell'impianto, tra una produzione che impiegava latte e quella di un lavorato privo di latte, o comunque all'interno della filiera con una produzione "mista". Questo potrebbe spiegare in parte la contaminazione limitata ad alcune unità dei lotti, ovviamente queste sono solo supposizioni, come già anticipato precedentemente".

A chi dobbiamo credere? Quali tipi di analisi sono state effettuate? Di chi ci dobbiamo fidare noi consumatori? Per ora Fior di Loto, che abbiamo cercato di interpellare, ha scelto di non rilasciare dichiarazioni. Vista la discordanza delle informazioni, sarebbe interessante capire se questo tipo di indagini è sicuro. E, soprattutto, se basta per rilevare o meno le tracce di latte nei prodotti. È un argomento su cui torneremo presto.

Roberta Ragni

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