Lo zio con la sindrome di Down ha il Covid. Il nipote si fa ricoverare insieme a lui per non lasciarlo solo

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Gli angeli esistono e sono in mezzo a noi, anche se non si vedono le ali. Così sua mamma descrive Matteo, il ragazzo di 29 che, pur di non lasciare solo suo zio con la sindrome di Down positivo al Covid-19, ha deciso di farsi ricoverare insieme a lui.

Questa storia arriva da Roma dove vivono Matteo Merolla e suo zio Paolo. Entrambi sono risultati positivi al coronavirus ma, mentre Matteo era praticamente asintomatico, lo zio Paolo affetto da sindrome di Down necessitava di essere ricoverato in ospedale per una grave polmonite.

Le sue condizioni erano serie e il ragazzo era molto preoccupato, così non ha esitato neppure un attimo e si è fatto avanti per farsi ricoverare insieme allo zio all’ospedale del Celio di Roma in modo da non lasciarlo solo e assisterlo nei momenti difficili.

Fortunatamente la direzione della struttura, considerando le condizioni dell’uomo e il fatto che non fosse del tutto autosufficiente, ha concesso in via eccezionale il ricovero di zio e nipote a cui è stata data una stanza in condivisione.

A raccontare la storia è l’orgogliosa mamma di Matteo, Patrizia Rocchi, in un post su Facebook.

Come ha raccontato:

“Così ha condiviso la sua malattia, il suo smarrimento, la sofferenza, il rumore incessante dei segnalatori dell’ossigeno e dei parametri vitali, lo ha pulito, sostenuto, vegliato, abbracciato, coccolato. Per tanti giorni e tante notti, e pianti, e ritmi allucinati di un ospedale in un reparto Covid, dove le persone faticano a respirare e a volte muoiono, nella stanza a fianco e intanto medici e infermieri corrono e faticano senza orari, umani nelle loro tute terribili per chi le indossa e per chi le guarda”.

La storia dei due supereroi che vedete in foto è finita bene e, dopo circa 2 settimane di ricovero, zio e nipote sono stati dimessi e sono tornati a casa in buona salute.

Ma chissà come sarebbe andata a finire se Matteo non si fosse preso cura così amorevolmente di suo zio.

Una storia che sta facendo emozionare tutta Italia e che ci parla di amore, generosità e voglia di lottare, doti che in questo momento sono più che mai importanti e che tanti ragazzi come Matteo sanno tirar fuori proprio al momento giusto.

Fonte: Dire / Facebook

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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