Criminali distruggono vigneto nel foggiano: gli agricoltori della zona aiutano il proprietario a ricostruirlo in pochi giorni

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Hanno distrutto un intero vigneto nella zona del foggiano, in zona Tavernola. Un agricoltore ha perso tutto a causa di questa terribile azione probabilmente da imputare alla criminalità organizzata ma grazie all’aiuto dei altri agricoltori è riuscito a ricostruirlo.

Una storia all’insegna della solidarietà che ha commosso l’Italia. Un intero vigneto di diversi ettari è stato letteralmente devastato. Delle piante non restava più nulla. Il proprietario ha denunciato l’accaduto alle forze dell’Ordine ma purtroppo gli autori del gesto non sono stati ancora individuati.

Era il frutto del lavoro di una vita, ciò che permetteva all’uomo di vivere ma nel giro di qualche ora è stato cancellato. Ma i “colleghi”, gli altri agricoltori della zona, non sono rimasti a guardare. Si sono rimboccati le maniche e hanno ripristinato il vigneto, piantando nuove viti.

“Un atto criminale, un gesto atroce che ha rischiato di mandare all’aria i sacrifici e il lavoro di un onesto agricoltore, della sua famiglia e delle persone che stavano già preparandosi per la vendemmia”, ha spiegato Pino Lonigro, candidato al Consiglio regionale della Puglia che, si è recato sul posto per portare la propria solidarietà all’azienda agricola colpita. “Con enorme fatica, anche grazie alla solidarietà degli agricoltori della zona, è stato possibile realizzare quasi un mezzo miracolo, ripristinando il vigneto che era stato abbattuto”.

Purtroppo, la maggior parte del raccolto – la vendemmia era ormai prossima – andrà comunque perduta per i danni causati dall’abbattimento.

La criminalità nelle campagne foggiane è una vera e propria piaga. Secondo Lonigro infatti vi sono furti e razzie, a volte con l’azione di veri e propri ‘commando’ che causano danni per centinaia di migliaia di euro alle aziende agricole.

“Occorre che dal governo centrale siano assicurate le risorse di uomini e mezzi per aumentare da una parte l’opera di investigazione e le azioni repressive che colpiscano la criminalità, dall’altra il controllo di un territorio che, specialmente in provincia di Foggia, è caratterizzato da una grandissima estensione delle aree rurali. Oggi sono disponibili tecnologie che rendono più semplice il controllo del territorio, attraverso una mappatura e un monitoraggio digitale dall’alto, con l’ausilio di droni per esempio, com’è stato fatto durante il lockdown per prevenire gli assembramenti” prosegue.

Fonti di riferimento: REC24, Pino Lonigro/Facebook

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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