Shah, l’uomo che ha trasformato la spiaggia da una discarica a paradiso per le tartarughe

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Una spiaggia invasa dai rifiuti, una vera e propria discarica a cielo aperto. Si presentava così qualche anno fa Versova, a Mumbai, in India. Ma grazie alla buona volontà di un uomo, Shah Afroz, adesso è stata trasformata in un paradiso per le tartarughe.

Per la prima volta dopo decenni, i piccoli di una specie di tartaruga a rischio sono stati avvistati sulla spiaggia di Mumbai, ripulita negli ultimi due anni grazie ai volontari e all’iniziativa di Shah. Circa 80 tartarughe Olive Ridley si sono fatte strada nel Mar Arabico dai nidi all’estremità sud della spiaggia di Versova la scorsa settimana, protette dai volontari che hanno dormito all’aperto per sorvegliarle.

Versova ha subito quello che le Nazioni Unite hanno definito il “più grande progetto di pulizia della spiaggia del mondo” negli ultimi due anni, trasformandosi da una discarica di plastica e spazzatura a un tratto di costa praticamente incontaminato.

E il merito è soprattutto di Shah Afroz. L’uomo, che ha iniziato l’operazione di pulizia, è un giovane avvocato. Da due anni, si occupa della raccolta manuale della spazzatura dalla spiaggia. Ha iniziato da solo, poi ha cercato di coinvolgere un numero sempre maggiore di volontari, non solo per la raccolta dei rifiuti ma anche per la diffusione di pratiche volte alla loro riduzione agli abitanti dei villaggi e alle persone che vivono nelle baraccopoli.

Circa 55.000 persone vivono lungo la spiaggia e i corsi d’acqua. Shah ha detto che ha dato loro l’esempio, offrendosi di pulire i servizi igienici comuni e raccogliendo la spazzatura prima di aver chiesto il loro aiuto.

“Per le prime sei-otto settimane, nessuno si è unito. Poi due uomini si sono avvicinati e si sono uniti a me. Fu allora che capii che sarebbe stato un successoracconta.

La sua squadra di volontari ha rimosso 13 milioni di detriti dalla spiaggia negli ultimi due anni. L’India ha alcuni dei corsi d’acqua e delle spiagge più inquinate del mondo a causa di un’urbanizzazione rapida e non pianificata, della sovrappopolazione e di atteggiamenti negligenti.

E adesso a conferma dei notevoli risultati raggiunti, le tartarughe Olive Ridley sono tornate. Dopo averle notate in spiaggia, l’uomo ha informato il dipartimento forestale e ha organizzato dei turni di guardia con altre 25 persone.

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Foto

La specie Olive Ridley, così chiamata per il colore verde oliva del suo guscio superiore, è la più piccola tartaruga marina nell’oceano ma è ancora classificata come vulnerabile dall’Unione internazionale per la conservazione della natura. Le madri della specie depongono le uova in un enorme processo di nidificazione di massa noto come arribada. È successo il mese scorso nello stato indiano orientale dell’Odisha, con un record di 428.083 tartarughe Olive Ridley nella colonia di Rushikulya.

Eppure, da decenni a causa dell’inquinamento, nessuna aveva più raggiunto la spiaggia di Versova.

“Avevo le lacrime agli occhi quando le ho viste camminare verso l’oceano” ha detto Shah.

Una storia a lieto fine, ancora una volta incentrata sulla voglia di contribuire a migliorare il luogo in cui si vive, anche nel proprio piccolo.

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Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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