Attaccano ai camici foto in cui sorridono, per mostrare il volto oltre la mascherina ai pazienti affetti da Covid-19

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I pazienti affetti da coronavirus ricoverati in ospedale stanno vivendo giorni di sofferenza e sconforto, senza poter essere assistiti dalle loro famiglie. Le uniche persone che vedono sono i medici e gli infermieri che lavorano senza sosta durante questa emergenza. Peccato, però, che non possano neanche guardare il volto di chi si sta prendendo cura di loro – a causa delle numerosi protezioni indossate – né tanto meno ricevere un sorriso quando ne avrebbero davvero bisogno.

Al Scripps Mercy Hospital di San Diego, negli Stati Uniti, da adesso non sarà più così grazie ad un’idea tanto semplice quanto brillante che è venuta a un terapista di nome Robertino Rodríguez. Quale? Attaccare al camice di ciascun operatore sanitario un cartellino di riconoscimento con una propria foto sorridente.

“Ieri ho provato tristezza per i miei pazienti del pronto soccorso pensando che sarei entrato in sala con il viso coperto per proteggermi dal coronavirus. Un sorriso rassicurante fa una grande differenza per un paziente spaventato. Così, oggi ho creato un enorme badge di riconoscimento da mettere sul camice in modo che i miei pazienti possano vedere un sorriso confortante”

ha raccontato Robertino Rodríguez sul suo account Instagram.

Naturalmente, i suoi colleghi hanno accolto l’iniziativa con grande entusiasmo, provvedendo subito a sfoggiare i loro migliori sorrisi sui camici. Qualche giorno dopo, infatti, sul profilo Instagram di Robertino sono comparse altre foto con medici e infermieri con addosso i cartellini “sorridenti”. Inutile descrivere la gioia dei ricoverati che finalmente hanno potuto guardare in volto – seppur in foto – di coloro che, con sacrificio e dedizione, si stanno occupando della loro salute.

“Continuerò ad utilizzare il mio particolare badge fino a quando sarò costretto ad indossare la mascherina. I miei colleghi e altri operatori sanitari stanno facendo lo stesso e sto ricevendo foto da tutto il Paese perché sono stati ispirati dalla mia idea”

spiega con orgoglio il terapista del Scripps Mercy Hospital, aggiungendo:

“Un sorriso aiuta molto a cambiare una vita”.

Così, in una situazione così drammatica e precaria un sorriso si è trasformato in una piccola rivoluzione per i pazienti.

Fonte: Instagram 

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