Dopo il caffè, arriva il ‘pasto sospeso’ per migranti e bisognosi

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Offri un pasto a un migrante o a chi non può permettersi di pagarlo. Dopo il caffè, arriva il pasto sospeso, un’iniziativa lanciata a Roma per andare incontro a chi vive in condizioni di povertà.

Lanciata nello spazio Casetta Rossa alla Garbatella con il sostegno della Fondazione Erri De Luca, la catena di solidarietà è destinata ai migranti del Baobab Experience e a tutti coloro che vivono in condizioni di disagio e povertà, riprendendo la pratica del caffè sospeso napoletano.

Casetta Rossa da tempo organizza attività rivolte al centro multiculturale capitolino, adesso con il pasto sospeso basterà pagare 5 euro per lasciare un pranzo per le persone indigenti. In alternativa, si può optare per un gesto di solidarietà a distanza, donando il pasto attraverso un bonifico bancario: IBAN: IT52H0501803200000000159628 indicando nella causale ‘pasto sospeso’.

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Per la presentazione del 2 febbraio, a cucinare saranno lo scrittore Erri De Luca e Chef Rubio che si cimenteranno in un pranzo a quattro mani per circa 20 migranti.

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“L’idea è di trasformare questa pratica di solidarietà e mutualismo nel dono di un vero e proprio pasto, con l’obiettivo di contribuire a migliorare le condizioni di vita delle migliaia di persone in transito che attraversano Roma”, spiegano gli organizzatori.

Non è la prima volta che vi parliamo di queste iniziative a scopo benefico, in molte città italiane la stessa formula funziona non solo con il caffè lanciato dalla città partenopea ma anche con pizza, pane, gelato e perfino con farmaci e giocattoli.

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Un bel gesto che fa bene agli altri ma anche a noi stessi.

Dominella Trunfio

Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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