Con pneumatici e rifiuti industriali, questa architetta indiana ha costruito più di 280 parchi giochi in tutto il paese

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Con i suoi 283 parchi infantili costruiti in 18 stati dell’India, l’organizzazione Anthill Creations ha donato felicità e una vita più sana a più di 200.000 bambini, ed entro 5 anni progetta di avere un impatto su oltre 5 milioni di bambini.

L’architetta indiana Pooja Rai non avrebbe mai immaginato che quella esperienza come volontaria in una scuola per bambini svantaggiati durante il suo ultimo anno di specializzazione avrebbe cambiato la sua vita e migliorato quella dei bambini del suo paese per sempre. Forse fu quel tubo di metallo rotto che fungeva da spada o vederli giocare a badminton con le ciabatte al posto delle racchette, comunque sia sentiva di dover fare qualcosa per rivendicare il diritto di quei bambini al gioco in libertà e in sicurezza.

spazio gioco con rifiuti idndustriali

©Anthill Creations

Insieme ai suoi amici, oggi co-fondatori di Anthill Creations, l’organizzazione senza scopo di lucro che gestisce, hanno costruito il loro primo parco giochi nella stessa scuola. Non c’erano fondi, ma c’era tanta speranza, tante idee, tanta voglia di fare e tanta “spazzatura” che sebbene per alcuni rappresenti uno scarto, per molti è una fonte di materia prima. Così, pneumatici e rifiuti locali furono trasformati in uno stupendo spazio gioco all’aria aperta, il primo di molti altri per tutta l’India.

organizzazione senza fine di lucro crea parchi per bambini

©Anthill Creations

L’upcycling dei rifiuti, un gioco da bambini

©Anthill Creations

Dopo quel primo parco infantile sostenibile, cominciarono a ricevere richieste da diverse parti dell’India chiedendo di costruire parchi simili nelle loro comunità. Da allora Anthill Creations non si è più fermata, donando ai bambini spazi gioco progettati su misura, in base ai fabbisogni locali e costruiti insieme alla comunità.

riciclare fusti

©Anthill Creations

Le loro azioni vanno oltre il benessere della società, si preoccupano anche della sostenibilità ambientale e dell’impatto delle loro scelte, per questo utilizzano materiali di recupero e disponibili localmente come pneumatici in disuso, fusti, e rifiuti industriali, cercando di ridurre al minimo i costi. Per ogni parco giochi usano circa 80 pneumatici.

i parchi di Anthill Creations

©Anthill Creations

Nel mondo più di 981 milioni di pneumatici vengono gettati ogni anno e anche meno del 7% viene riciclato. Quindi da un lato c’è il problema di smaltire questi pneumatici mentre dall’altro c’è un enorme bisogno di parchi giochi per bambini”, ci spiega l’architetta indiana.

La felicità di oltre 200.000 bambini e bambine

riciclare pneumatici

©Anthill Creations

Giocare non è un lusso, è un diritto fondamentale. Negli ultimi anni gli spazi di socializzazione e gioco libero stanno scomparendo, specialmente nelle zone più povere dell’India. I parchi giochi di Anthill Creations trasformano gli spazi degradati e dimenticati in aree giochi accessibili a tutti, contribuendo al benessere fisico, sociale ed emotivo dei bambini e generando un impatto positivo sia a livello sociale che ambientale.

©Anthill Creations

Fino ad oggi, abbiamo avuto un impatto su più di 200.000 bambini costruendo oltre 280 campi da gioco in 18 stati dell’India. Il 41% di questi parchi giochi si trova nell’India rurale e il 59% nelle aree urbane. Nelle testimonianze fornite dagli insegnanti e dalle parti interessate coinvolte nei nostri progetti, i nostri parchi giochi hanno contribuito direttamente ad una maggiore prestazione in classe, migliori tassi di frequenza nelle aule e ad una riduzione dei comportamenti violenti”, ci racconta entusiasta Rai.

parchi giochi con rifiuti

©Anthill Creations

Le donazioni, i contributi del settore privato, il prezioso aiuto dei volontari e la partecipazione attiva dei cittadini, permettono di finanziare e realizzare questi progetti nelle scuole pubbliche, nelle baraccopoli e nelle le zone urbane riqualificandole e donando parchi comunitari e aree giochi a tutto il paese.

Resilienza ai tempi del coronavirus

All’inizio del COVID-19, con un blocco a livello nazionale in atto, il team ha dovuto interrompere le operazioni di costruzione dei parchi giochi. A causa del necessario distanziamento sociale, i bambini non hanno potuto giocare nei parchi e sono dovuti rimanere a casa. Con le scuole tuttora chiuse, le famiglie colpite da una fragile economia e con un sistema sanitario in crisi, i diritti e la sicurezza dei bambini, purtroppo, sono l’ultimo pensiero per l’India.

Anche in questa situazione Anthill Creations si è reinventata mettendo in primo piano il benessere dei bambini. Per farlo si sono chiesti come avrebbero potuto portare divertimento di qualità dentro le case? Così, in attesa che si possa ritornare a scuola e nei parchi per giocare liberamente, si sono organizzati creando le “Play in a Box”, delle scatole con delle attività per imparare giocando.

Una soluzione innovativa con molteplici benefici

parco infantile con materiale di recupero

©Anthill Creations

Pooja e tutto il suo team donano felicità non solo ai bambini, ma anche agli adulti, contribuendo a costruire una società più sana e felice. Inoltre sensibilizzano le persone sulla circolarità dei rifiuti, promuovono il riciclaggio, incoraggiano l’immaginazione e fomentano il senso di comunità, tutto questo offrendo un spazio all’insegna del gioco libero e della sostenibilità.

©Anthill Creations

Quando Pooja vide quei bambini giocare a badminton con le ciabatte al posto delle racchette, poteva semplicemente restare lì a guardare dispiaciuta per poi dimenticarsene il giorno dopo, per fortuna nostra e del pianeta non lo fece.

il teamo di Anthill Creations

©Anthill Creations

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.
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