Joaquin Phoenix lancia la piattaforma anonima per denunciare gli abusi e i maltrattamenti nei mattatoi

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Denunciare gli abusi sugli animali e verso le persone all’interno dei macelli. Joaquin Phoenix, attore, premio Oscar e attivista si unisce alla battaglia di Animal Legal Defense Fund che ha lanciato una piattaforma in cui è possibile denunciare in maniera anonima qualsiasi tipo di violenza o sopruso, senza avere così il timore di eventuali ripercussioni.

Parliamo spesso dei mattatoi che con il coronavirus si sono trasformati in dei veri e propri focolai. Luoghi in cui oltre la sofferenza degli animali, si assiste a soprusi e sfruttamento dei lavoratori. Con distanze di sicurezza non garantite, i livelli di contagio sono aumentati e molte strutture hanno chiuso. ReportAnimalAg.com è una piattaforma online che cerca di cambiare le cose.

“Questa situazione ha lasciato molti animali, in particolare suini e polli, bloccati nelle fattorie più a lungo del previsto. In questo tempo, il bestiame è diventato più grande e più vecchio rispetto ai tempi necessari, per cui i macelli non riescono a gestire gli animali che si accumulano”, si legge sul sito di Animal Legal Defence Fund.

Animali che vengono uccisi direttamente negli allevamenti con metodi assurdi come soffocamento con schiuma, oggetti contundenti e via dicendo. In un video girato sotto copertura nello Iowa, si sentono le grida dei maiali a cui è stata tolta la ventilazione.

“Un’ondata di informatori nonostante la costante minaccia di ritorsioni da parte del datore di lavoro sta diffondendo informazioni sull’uccisione di massa di animali e pratiche di smaltimento che hanno gravi implicazioni ambientali”, spiega Joaquin Phoenix.

“Gli informatori sono fondamentali per aiutare le organizzazioni di protezione degli animali a identificare, investigare, documentare e rendere pubblica tutta la crudeltà. ReportAnimalAg.com, offre uno spazio sicuro per i dipendenti in modo confidenziale e con anonimato, per esprimere le loro preoccupazioni. I nostri cartelloni pubblicitari verranno affissi accanto agli allevamenti e ai macelli.”

Ad oggi, i cartelloni pubblicitari sono installati Greeley, Colorado, Toledo, Perry e Waterloo, Iowa, Sioux Falls, South Dakota, Green Bay, Wisconsin,Los Angeles, California, Springdale e Arkansas.

“L’industria degli allevamenti non vuole che il pubblico veda ciò che accade dentro alle strutture in situazioni normali, figuriamoci durante una pandemia.I lavoratori stanno mettendo a repentaglio la propria vita per i profitti dell’azienda. Vogliamo far sapere a loro che possono segnalare condizioni illegali o pericolose in modo anonimo e poi noi prenderemo le misure appropriate. I consumatori hanno il diritto di sapere cosa viene fatto e i pericoli associati al processo di uccisione e smaltimento di massa di centinaia di migliaia di animali”, chiosa Stephen Wells, direttore esecutivo dell’associazione che ha lanciato l’iniziativa.

 

PER SEGNALARE ABUSI SUGLI ANIMALI CLICCA QUI

Fonte: Animal legal defence fund

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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