La coppia di San Paolo che distribuisce lunch box vegan ai senzatetto durante l’emergenza coronavirus

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João Gordo, musicista e imprenditore di San Paolo, insieme a sua moglie Vivi Torrico ha lanciato una campagna per distribuire lunch box vegani ai senzatetto della città, in grave difficoltà e ancor più a rischio fame a causa dell’emergenza coronavirus.

Anche in Brasile la pandemia si sta facendo sentire e la gente che vive in strada è tra le categorie più colpite dalla crisi. Per nutrirsi, infatti, dipendono dalle donazioni ma queste inevitabilmente sono diminuite a causa del coronavirus.

In Italia tanti ristoratori, gestori di bar e locali ma anche chef stellati, costretti a chiudere, stanno mostrando grande solidarietà verso chi ha più bisogno, continuando al lavorare e donando pasti caldi.  C’è ad esempio Alessandro Cimino che a Villabate (Palermo), continua a lavorare nel suo ristorante solo per sfamare i poveri o Nicola Malaspina ristoratore che, a Roma, aiuta chi è in difficoltà.

Tra di loro vi sono anche lo Chef Stellato dell’Erba del Re che ha deciso di cucinare, in collaborazione con la Croce Blu di Modena, e donare pasti caldi ai senzatetto; e Ferdinando Bernardi, un altro famoso chef,  che in Spagna ha trasformato il suo ristorante in una cucina che offre 700 pasti a settimana ai bisognosi.

Anche in Brasile è partita un’iniziativa simile. A lanciarla João Gordo, che ha un ristorante vegano. Il gestore ha pensato di creare Solidariedade Vegan, inziativa che prevede di distribuire cibo gratuitamente a chi ne ha più bisogno. I soldi per le prime consegne delle lunch box (circa 15 dollari ciascuna) sono stati donati dalla coppia stessa ma l’iniziativa ora ha in programma di allargarsi.

João prevede di donare 100 pasti giornalieri tra aprile e maggio per un totale di 3000 pasti ad aprile e altri 3000 a maggio. Questo però ha un costo elevato, molto più di quello che João e sua moglie possono permettersi di pagare da soli. Ecco allora che è stata aperta una raccolta fondi.

I lunch box sono distribuiti nella regione di Bixiga, vicino al Central do Panelaço, il ristorante vegano della coppia, chiuso dall’inizio del mese scorso a causa della pandemia.

“I nostri lunchbox sono vegani perché oltre che cibo accogliente e salutare, vogliamo seminare energia vitale e rispetto / sinergia verso tutti gli esseri del pianeta” ci ha tenuto a sottolineare João.

Una bella iniziativa di solidarietà in questi tempi difficili.

Fonti di riferimento: Solidariedade Vegan/Istagram

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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