@ Gloria Hall

L’infermiera in prima linea contro il Covid-19 dona il suo rene a un bambino di 2 anni

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Una storia d’amore, generosità e speranza è quella che arriva dal Minnesota (Usa). Qui Taylor Pikkarainen, infermiera di 27 anni, ha donato un rene ad un bambino di 2 anni salvandolo da morte certa.

Taylor è una ragazza fuori dal comune, dopo aver lavorato instancabilmente per 2 mesi come infermiera del reparto Covid-19 in un ospedale del New Jersey, è tornata in Minnesota suo luogo d’origine. Qui, venuta a conoscenza delle gravi condizioni di salute di Bodie, un bambino di soli 2 anni, non c’ha pensato due volte ad aiutarlo anche se questo comportava per lei un grosso sacrificio.

@ Gloria Hall

Bodie è nato con sindrome nefrosica congenita, questa malattia fa sì che il corpo espelle troppe proteine ​​attraverso l’urina, causando alla fine una grave insufficienza renale. L’unico modo per salvare la vita del bambino era un trapianto di rene.

Purtroppo sua madre aveva già donato un rene alla figlia, che soffre la stessa condizione e anche suo padre era stato escluso dai possibili donatori.

Quando l’infermiera, che già conosceva la famiglia, ha scoperto cosa stavano passando Bodie e i suoi genitori, senza esitazione si è sottoposta ai relativi test per scoprire se fosse adatta a diventare donatrice. E lo era.

@ Taylor Pikkarainen

All’inizio Taylor voleva rimanere anonima ma in seguito ha scelto di rivelare la sua identità per mezzo di una lettera e un orsacchiotto che ha donato al piccolo.

“È difficile esprimerlo a parole. Non potevamo davvero crederci, onestamente, che qualcuno che conosciamo a malapena e nemmeno un membro della famiglia sarebbe stato disposto a donare uno dei suoi reni. Penso sia il regalo più incredibile che si possa fare a qualcuno” ha dichiarato la mamma di Bodie, Gloria Hall.

L’intervento è stato un successo. Ora il piccolo può godersi una vita piena e felice senza usare cateteri o essere ricoverato in ospedale tutto il tempo (dovrà solo prendere il farmaco anti-rigetto), e anche Taylor si è ripresa rapidamente (dopo 3 giorni è uscita dall’ospedale dichiarando che lo rifarebbe altre 100 volte).

L’infermiera che si è resa protagonista di questo gesto tanto nobile ha anche aggiunto che spera che la sua storia, che sta facendo il giro del mondo, ispirerà altre persone a diventare donatori di organi.

Fonte: Good Morning America

Leggi anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
eBay

Bricolage: le migliori soluzioni per organizzare al meglio i tuoi attrezzi da lavoro

eBay

Come scegliere la migliore piscina fuori terra per giardino o terrazzo

Consorzio del Prosecco

Salvaguardia della biodiversità e superfici destinate a siepi e boschetti: il contributo del Consorzio del Prosecco

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook