Questo ragazzo ha inventato un modo geniale per pulire il mare dalle microplastiche

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Ha solo 18 anni è irlandese e ha escogitato un modo per pulire il mare dalle microplastiche che mettono a rischio la biodiversità uccidendo pesci, uccelli e tartarughe. Parliamo di Fionn Ferreira che in questi giorni, ha vinto il prestigioso Google Science Fair Grand Prize, il contest per teenager dai 14 ai 18 anni.

C’è chi l’ha già ribattezzato ambasciatore dell’ambiente, ma lui non usa nessuna magia solo un processo chimico che potrebbe contribuire a salvare il Pianeta dall’inquinamento. Gli scienziati avvertono da tempo che continuando a questi ritmi nel 2050 in mare ci sarà più plastica che pesci, per questo sono tanti coloro che stanno cercando delle soluzioni concrete.

“Ho studiato questo metodo di estrazione su dieci diversi tipi di microplastiche. La concentrazione di materie plastiche prima e dopo è stata misurata con uno spettrometro di mia realizzazione e un microscopio. I risultati hanno supportato la mia ipotesi di un’estrazione pari all’85%”, spiega nel suo report Fionn Ferreira.

Google l’ha premiato con 50mila dollari, ma questo piccolo genio ha già vinto 12 premi scientifici e ha avuto diverse partecipazioni al concorso internazionale per piccoli scienziati.

Alla fiera della scienza ha superato 23 finalisti e in un video spiega come c’è riuscito. Mentre cammina sulla costa irlandese racconta l’emergenza ambientale. La sua preoccupazione l’ha messo a lavoro tra numeri, formule e spettometro. Così ha scoperto che il ferrofluido poteva tornare utile per estrarre le minuscole particelle di plastica (inferiori ai 5 millimetri) dall’acqua.

Il liquido magnetico non è tossico ed è costituito da olio e magnetite e nell’acqua è in grado di attrarre le microplastiche a causa delle proprietà non polari di entrambi. E infatti, nella provetta di Fionn Ferreira l’acqua torbida torna limpida in una manciata di secondi, libera dalle microplastiche.

Delle microplastiche abbiamo parlato tantissime volte: le troviamo negli abiti sintetici, nei saponi, nei cosmetici, nei detersivi e in tanti altri prodotti, tanto che secondo gli esperti circa 8milioni di tonnellate di microplastiche finiscono ogni anno negli oceani.

Sono poi ingeriti dai pesci e nella catena alimentare fino ai nostri piatti. Adesso questa nuova invenzione potrebbe essere un piccolo passo per ripulire le acque inquinate, ricordandoci sempre che è meglio non inquinare del tutto.

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Sulle microplastiche:

Dominella Trunfio

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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