El Poderoso: da Firenze a Roma con un risciò

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Eroici pedalatori italiani che hanno compiuto una vera e propria impresa all’insegna della mobilità sostenibile. Sono 4 ragazzi toscani che, a bordo di un risciò, hanno intrapreso, e portato a termine, un lungo viaggio tra Toscana e Lazio per dimostrare non solo che un’altra mobilità è possibile, ma anche che lo slow travel e la slow mobility hanno i suoi vantaggi, fatti di socialità e armonia con il pianeta.

Già perché, El Poderoso, questo il nome del risciò rosso dedicato alla mitica Poderosa, la moto con cui Ernesto Guevara, detto il “Che”, era partito alla scoperta dell’America Latina, ha una velocità massima di 15 km/h. Il che lo rende un mezzo perfetto per uno slow-travel. “A questa velocità il mondo assume forme nuove, diverse, sconosciute alla maggior parte dei viaggiatori “non slow”. Lo slow-travel permette di notare il particolare lungo la strada, di respirare gli odori, di ascoltare i suoni che ci circondando approfittando in pieno di ogni istante del viaggio”, spiega il team de El Poderoso.

Per questo motivo i quattro definisco il loro un viaggio sociale: “alla bassa velocità e alla scelta di un percorso quasi interamente pianeggiante abbiamo affiancato un itinerario per quanto possibile vicino alle stazioni ferroviarie proprio per permettere a tutti di condividere con noi un pezzo della nostra esperienza. E sono in tanti, grazie ai social che hanno permesso di seguire la missione praticamente in diretta, a essersi uniti attorno al Poderoso, ovviamente pedalando!

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Il gruppo ha attraversato così la Toscana, alla volta del Lazio, attraverso 11 tappe pianeggianti. Lo scopo era quello di raggiungere Roma l’ultimo fine settimana di maggio per partecipare alla Ciemmona, la critical mass “interplanetaria” dove la bicicletta sarà presente in tutte le sue possibili declinazioni. E i 4 impavidi hanno colpito nel segno: ce l’hanno fatta! Li abbiamo raggiunti telefonicamente e ci hanno raccontato di essere ormai giunti nella Capitale, per la precisione in Via della Magliana. Non immaginateveli stanchi e provati, tutt’altro: erano esaltati ed emozionati.

Ovviamente una volta nella capitale non sarà tutto finito e il progetto andrà avanti. Infatti lungo il percorso avremo con noi una troupe che ci seguirà con una regia mobile per realizzare un film documentario del viaggio“, spiegano i ragazzi. Intanto, chi vorrà conoscerli li troverà alla Ciemmona. E allora ben arrivati, Matteo, Lorenzo, Luca e Benedetta, pedalatori eroici e in stile slow!

Per seguire la missione su Facebook clicca qui

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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