“Caffè sospeso” ma non solo: dai panettoni ai giocattoli per far vivere la magia del Natale anche ai bisognosi

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All’inizio c’era solo il caffè sospeso, nella formula paghi due e ne prendi uno, l’altro rimane per chi lo vorrebbe, ma non può permetterselo. Oggi invece la solidarietà è diventata contagiosa e in tutta Italia, chi può lascia un dono agli altri. Così panettoni, gelati, giocattoli, cene e perfino visite mediche, diventano ‘in sospeso’.
A Milano ad esempio c’è anche il carrello sospeso organizzato dalla Caritas Ambrosiana: con una donazione libera i cittadini hanno riempito un carrello virtuale, che Coop Lombardia ha trasformato poi in un carrello materiale.

Sempre a Milano il centro medico polispecialistico ha disposto 3.221 visite gratuite, tra cure mediche, esami diagnostici, riabilitazione e supporto psicoterapeutico. Ma non dimentichiamo che tutto è partito da Napoli che quest’anno festeggia addirittura la quarta edizione del giocattolo sospeso, per regalare un sorriso ai bambini delle famiglie in difficoltà economica.
Per questo Natale 2019, se ne avete la possibilità, lasciate un dono in sospeso, ecco le altre iniziative:

Giocattolo sospeso a Napoli

Giunta al suo quarto anno, l’iniziativa è promossa dall’Assessorato al Patrimonio, ai Lavori Pubblici e ai Giovani del Comune di Napoli: in tutti i negozi di giocattoli e nelle librerie aderenti, chi vorrà potrà acquistare un gioco da lasciare e permettere così a chi ne ha bisogno di ritirarlo. Per maggiori informazioni CLICCA QUI

giocattolo sospeso napoli

Panettone sospeso a Milano

Il “Panettone sospeso” è l’iniziativa lanciata dall’Associazione no profit Panettone Sospeso ETS, che consentirà di acquistare un panettone in una delle pasticcerie che aderiscono all’iniziativa e lasciarlo in “sospeso”, cioè già pagato ma non portato a casa. Per ogni panettone la pasticceria ne aggiungerà un altro, raddoppiando la donazione al dormitorio Casa Jannacci, scelto come destinatario della raccolta benefica. Per maggiori informazioni CLICCA QUI

panettone sospeso

Farmaco sospeso a Napoli e non solo

Dopo la pizza e il pane, ma anche i libri e i succhi, ora arriva anche il “Farmaco sospeso”, un’iniziativa che fa bene alla salute di chi lo riceve, che non ha abbastanza denaro per curarsi, ma anche al cuore di chi lo dona. A Sorbolo (PR), per esempio, è la Parafarmacia Il Sorbo, all’interno del centro commerciale la Sovrana, ad aver lanciato una vera e propria catena di solidarietà. Chiunque può aderire al progetto ‘farmaco sospeso’ lasciando un prodotto pagato il cui valore verrà consegnato alla Caritas parrocchiale locale in forma di buoni acquisto da spendere in Parafarmacia. Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Libro in sospeso online e non solo

Tutto è partito da una piccola, ma molto frequentata, libreria milanese, detta “la scatola di lillà”. È Il mio libro, di Cristina Di Canio, cha ha rivisitato la filosofia del bookcrossing, con l’enorme valore aggiunto di incentivare l’acquisto dei libri in un momento in cui la crisi sta affossando l’editoria. Cosa c’è di più bello che entrare in una libreria e trovare un libro donato, magari con dedica di chi lo ha lasciato “in attesa” del suo nuovo lettore? Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Pane in sospeso come il caffè

A lanciare l’iniziativa all’insegna della sharing economy e della condivisione sono stati il Presidente dell’Unipan, l’associazione panificatori della Campania, Mimmo Filosa ed il membro dell’ esecutivo nazionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. La regola del “pane sospeso” è uguale a quella del “caffè”: dopo aver comprato il pane si può decidere di “acquistarne” altro per i più bisognosi. Il personale lo darà riservatamente a chi ne ha bisogno. Per maggiori informazioni CLICCA QUI

pane

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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