I parchi Disney chiusi per l’emergenza coronavirus donano le scorte alimentari ai più bisognosi

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A causa dell’emergenza coronavirus i parchi Disney sono stati costretti a chiudere, ma che fine faranno le scorte di cibo che erano destinate alla vendita ai visitatori? Fortunatamente non saranno sprecate, ma andranno in beneficenza. A renderlo noto è la stessa multinazionale statunitense attraverso alcuni comunicati pubblicati sul Disney Parks Blog e sui canali social.

I parchi divertimento Disneyland Park and Disney California Adventure Park, con sede in California, hanno scelto di donare i loro alimenti alla Second Harvest Food Bank della Contea di Orange per aiutare le persone più bisognose del posto.

“Nel rispetto delle linee guida sulla sicurezza alimentare,

– si legge nel comunicato –

l’inventario in eccesso di prodotti lattiero-caseari, frutta, verdura, prodotti confezionati e pasti per banchetti viene donato alla Second Harvest Food Bank, la cui missione è quella di porre fine alla fame nella Contea di Orange.”

Non si tratta di una novità per il Disneyland Resort californiano; infatti dal 2014, ha avviato un programma di donazione di alimenti e l’anno scorso ha offerto oltre 20.000 pasti sempre alla Second Harvest Food Bank.

Anche Disneyland Paris ha mostrato uno slancio di solidarietà in questo momento così delicato a causa del dilagare del Covid-19, dando in beneficenza ben 15 tonnellate di cibo in eccesso. Gli alimenti sono stati donati a diverse associazioni locali e nazionali della Francia come Secours Populaire Français e Restaurants du Cœur.

“L’operazione di donazione su larga scala è stata realizzata grazie ai membri del cast del resort

– chiarisce Disneyland Paris nel comunicato –

che sono stati mobilitati per identificare, raccogliere e ridistribuire prodotti freschi – tra cui insalate, frutta, latticini e altro ancora – il più rapidamente possibile.”

I gesti solidali dell’universo Disney dimostrano che, nonostante l’isolamento forzato e le misure rigide per ridurre i contagi, si può sempre trovare un modo per restare vicini agli altri, soprattutto a chi deve affrontare, oltre alla pandemia, il fardello della povertà.

Fonte: Disneyparks / Facebook

 

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