Le più belle storie del 2020 che ridanno fiducia al genere umano [VIDEO]

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Il 2020 è stato un anno difficile e intenso per tutti noi: la pandemia di Covid 19 ha sconvolto le nostre vite e resterà per sempre impressa nella memoria. Tuttavia, nonostante le  numerose difficoltà, non sono mancate storie di bellezza e generosità che riaccendono la fiducia nel genere umano. Ricordiamo insieme alcune di queste esperienze in grado di far brillare una luce, uno spiraglio di speranza che ci aiuta a ritrovare la forza e il sorriso anche in un momento così complesso.

“Ridere sotto le bombe”: il gioco inventato dal papà siriano

In un video che ricorda la celebre pellicola “La vita è bella” di Roberto Benigni, il padre di Selva, Abdullah Al-Mohammad, inventa un gioco per esorcizzare la paura della guerra.  Il papà ha spiegato alla piccola che i botti, generati dalle bombe, non sono altro che fuochi d’artificio, come se, fuori dalle quattro mura che li proteggono, si stesse tenendo una grande festa. Abdullah ha poi raccontato di aver inventato questo escamotage per non recare ulteriori sofferenze e traumi alla sua bimba: la famiglia ha dovuto lasciare la casa che aveva a Seraqib, nel nord ovest della Siria, per trasferirsi a Sarmada.

Per leggere l’articolo completo: Cadono le bombe, papà siriano inventa un gioco per non far spaventare la figlia di 4 anni

Le sfide dei centenari per raccogliere donazioni per la pandemia

All’inizio di aprile il capitano Tom Moore aveva lanciato la sua sfida per raccogliere dei fondi a sostegno del personale sanitario impegnato contro la pandemia di Covid-19. La prova non è stata semplice: fare 100 giri nel giardino di casa sua, nel Bedfordshire, prima di festeggiare il suo centesimo compleanno, il 30 dello stesso mese. I risultati sono stati sorprendenti: il veterano ha raccolto trenta milioni di sterline. Una storia che è balzata agli onori della cronaca, tanto che c’è chi ha deciso di emularlo: l’americano Mickey Nelson si è lanciato nella sfida “Walking to 100”, percorrendo oltre 160 chilometri per le vie della sua cittadina  e raccogliendo così oltre 42mila dollari. Il denaro è stato destinato ai programmi alimentari e di emergenza per le famiglie pesantemente colpite dalla pandemia.

Per leggere l’articolo completo: Compie 100 anni e festeggia camminando per oltre 160 chilometri per raccogliere donazioni

Il ballerino nigeriano che ballava scalzo vola a New York

Ricordate Anthony Mmesoma Madu,  il ballerino nigeriano diventato famoso per un video in cui ballava a piedi nudi nel fango? Dopo essersi fatto notare dalla ex ballerina Fade Ogunro, che si è offerta di finanziare l’educazione del ragazzo, Anthony è stato contattato dall’ABT Jacqueline Kennedy Onassis School of Dance, una delle scuole di ballo più prestigiose degli Stati Uniti, che gli ha donato una borsa di studio. Il ballerino potrà esaudire i suoi sogni!

Per leggere l’articolo completo: Il ballerino nigeriano che danzava nel fango ha ricevuto una borsa di studio dall’American Ballet Theatre di New York

Giuseppe a quasi 97 anni è il laureato più anziano d’Italia

Quest’anno Giuseppe Paternò, 96 anni, 2 figli e 4 nipoti, ha raggiunto due grandi traguardi: oltre a essere il laureato più anziano del nostro Paese, ha anche ottenuto il massimo del punteggio.  Giuseppe è nato il 10 settembre del 1923 in una famiglia modesta e ha sempre lavorato, senza però voler abbandonare gli studi: a 16 anni convinse suo padre a mandarlo all’avviamento professionale, ma solo a 31 anni riuscì effettivamente a diplomarsi come geometra studiando alla scuola serale. Tanti anni dopo, nel 2017, Paternò si è iscritto all’università di Palermo, dove ha brillato come studente, terminando il suo percorso nei giusti tempi e con una media del 29,8.

Per leggere l’articolo completo: Giuseppe è il laureato più anziano d’Italia, discute oggi la sua tesi a 96 anni

Il pianista che dona sollievo agli elefanti con la sua musica

I video di Paul Baron, pianista inglese che vive in Tailandia, hanno fatto il giro del web: le immagini mostrano il musicista che delizia elefanti ciechi e scimmie con le note di Bach, Beethoven, Schubert, Satie e tanti altri artisti. Baron è il fondatore di Elephant’s World, un’associazione che si occupa di elefanti anziani o malati, dove i pachidermi, oltre ad essere accuditi nei loro bisogni primari, partecipano a una sorta di programma di musicoterapia, utile, secondo Paul, ad alleviare le loro sofferenze. I video più belli sono pubblicati sul suo canale YouTube.

Per leggere l’articolo completo: Il pianista che suona nella foresta per gli elefanti ciechi e malati

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
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