“The shoe cop”: il poliziotto che regala stivali caldi al senzatetto scalzo, eroe del web

scarpe

L'hanno soprannominato "the shoe cop", il poliziotto delle scarpe. È un ufficiale di polizia del New York Police Departement e si chiama Lawrence Deprimo, 25 anni di Long Island, diventato a sua insaputa protagonista di uno scatto che l'ha reso l'eroe del web, in cui è stato immortalato mentre regala un paio di stivali a un senza tetto scalzo. E che sta facendo impazzire la rete, vantando solo su facebook, nel momento in cui scriviamo, 516.652 mi piace e 187.404 condivisioni.


Ma andiamo con ordine. Il 14 novembre scorso, in una serata gelida e ventosa, Jennifer Foster, una turista dell'Arizona in visita a Times Square, nota un giovane poliziotto donare un paio di stivali nuovi a un senzatetto scalzo e cattura la scena col suo cellulare. "Ho questi stivali numero per te, vanno bene per tutte le stagioni. Mettili e abbi cura di te", avrebbe detto, secondo il racconto della turista, l'agente al clochard, chinandosi per aiutarlo a indossarli.

Finita la vacanza, la Foster ha inviato la foto in segno di riconoscenza al New York City Police Department, che l'ha poi pubblicata sulla pagina ufficiale di Facebook. Tutto questa all'insaputa dei due protagonisti, rimasti a lungo senza un nome, almeno fin quando il New York Times è riuscito almeno a svelare l'identità dell'agente. E a intervistarlo. "Si congelava quella notte e si potevano vedere le vesciche ai piedi dell'uomo. Benché io avessi due paia di calzini, continuavo a soffrire il freddo", ha spiegato Lawrence Deprimo. Per questo si diresse verso un negozio di calzature per acquistarne un paio, insieme a delle calze termiche, da donare all'uomo scalzo.

poliziotto

Un totale di 75 dollari e tanto calore, soprattutto umano. "È stato il signore più educato che abbia mai incontrato. Gli ho offerto un caffè e quando ha indossato gli stivali lui è andato per la sua strada e io ho ripreso a lavorare", ha detto l'agente, sorpreso di tanta attenzione e inaspettata fama, e che non sapeva nemmeno di essere finito sulle pagine facebook di mezzo mondo. Nell'America del consumismo e della violenza, ecco un bel gesto commovente che ci ricorda come la gentilezza, invece di essere la normalità, diventi qualcosa di sempre più raro.

Roberta Ragni

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