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Meglio un vicino vicino che un amico lontano. La sempre più frequente solitudine sociale e la scarsezza di rapporti di buon vicinato, sono una delle perdite più dolorose dell’ homo urbans. Anche Ferrara, considerata una città amata dai ferraresi, denuncia però una forte perdita della dimensione di quartiere e buon vicinato, con forti ripercussioni negative nella sfera privata. Il concetto della COMUNITÀ COHOUSING è una delle risposte migliori a questo problema: unisce insieme i vantaggi tradizionali dell'essere padrone della propria casa con quelli di avere in co-proprietà certi altri servizi ( cortile, orti, una cucina, una biblioteca….) oltre al recupero di rapporti stretti con i vicini di casa.

Sono molte le forti motivazioni che fanno intravedere questo stile di vita come quello ideale per le comunità urbane :

  • - l’aspirazione a ritrovare buoni rapporti di vicinato
  • - la possibilità di far crescere i figli in un ambiente libero e ricco di relazioni
  • - la possibilità per gli anziani di non soffrire di solitudine e isolamento
  • - la riduzione della complessità della vita, dello stress
  • - la riduzione di costi di gestione delle attività quotidiane
  • - la possibilità di attività manuali, della gestione di orti comuni

La soluzione abbraccia ecologia, risparmio energetico, raccolta differenziata, spazi verdi, case a misura d’uomo, relazioni inter-generazionali. È una vera e propria politica abitativa sociale, che potrebbe e dovrebbe essere incentivata dalle Amministrazioni.

Un gruppo di cittadini ferraresi ha fondato “Co-housing Solidaria” , un’associazione che intende far conoscere e sottolineare il valore di uno stile abitativo in co-housing quale portatore di innumerevoli benefici personali , come soluzione abitativa ideale per prevenire disagi esistenziali e solitudine in ogni fascia di età. In particolare, in presenza di bambini, il co-housing può essere la migliore risposta alla conciliazione tra tempi di lavoro dei genitori e tempi di vita.

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È stato individuato un bell’immobile che sarà ristrutturato, in cui troveranno posto una bella cucina, locali per laboratori, e larghi spazi esterni per un orto comunitario, a pochi passi dalla città. La nostra determinazione si basa su 5 R: Ridurre, Riciclare, Riparare, Rispettare, Rallentare.

Ma come abbiamo iniziato? L’idea è venuta ad alcuni di noi almeno 3 anni fa, quando in rete circolavano i primi timidi articoli sull’argomento. Il primo passo è stato cercare un immobile che ci piacesse ma ……. chi lo voleva in città chi in campagna, chi aveva fretta e chi preferiva aspettare, chi voleva la casa in legno e chi preferiva ristrutturare, chi puntava sull’autocostruzione e chi sull’impresa; insomma, un lungo percorso in cui si sono dovute compiere scelte inderogabili. Tanto per capire la serie di difficoltà in cui ingenuamente ci si può imbattere, sottolineo alcuni aspetti da affrontare, per chi come noi non ha alcuna esperienza nel settore: rischi e convenienze tra l’acquisto diretto e l’acquisto tramite impresa, i problemi economici cioè capire la spesa e i tempi, come fare un contratto blindato ovvero prezzi e capitolato, dialogare in termini tecnici con geometri, architetti, Comune, impresa, progettista, impiantista …… molti gruppi si sciolgono, nonostante la forte motivazione, per mancanza di preparazione specifica.

Un altro aspetto fondamentale per l’avanzamento del progetto è riuscire a tenere unito e motivato il gruppo , trovare il tempo per le riunioni, reperire altre famiglie interessate. In particolare ci tenevamo a lasciare aperto il gruppo a nuovi cohousers sconosciuti; cohousing non significa assolutamente un “gruppo di amici che vanno a vivere insieme”, ma è un vero e proprio progetto politico nel senso di “polis” , cioè aperto alla città.

Fortunatamente il nostro impegno, supportato da soci che generosamente hanno regalato tempo e competenze all’Associazione, è stato premiato: nel settembre 2011 abbiamo firmato una convenzione con un’impresa ferrarese che ha acquistato il terreno , mentre un architetto da noi incaricato sta concludendo il progetto definitivo; seguirà la ristrutturazione dell’immobile e l’acquisto da parte dei singoli cohousers; questa modalità ci è sembrata la più sicura dal punto di vista economico e priva di rischi: vogliamo dormire sonni tranquilli! E nel sonno tranquillo sogniamo di vivere in un bel cohousing, condividendo progetti, spazi e tempi. Siamo certi che questo sia il modo migliore per affrontare la crisi energetica ed economica che stiamo vivendo e migliorare la nostra vita creandoci relazioni migliori, al normale prezzo di una normale casa.

Per tutte le info potete contattare l'associazione a questo indirizzo: [email protected]

Alida Nepa

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