poliziotta allatta neonata

Un grande gesto di amore. L'agente di polizia argentina Celeste Ayala, dopo aver sentito un neonato affamato piangere disperato, non ci ha pensato su due volte e l'ha attaccato al suo seno per allattarlo, sfamarlo e calmarlo.

Ayala stava svolgendo servizio durante il consueto turno del martedì presso l'ospedale Sor María Ludovica diBuenos Aires, quando il bambino di 6 mesi è stato portato insieme ai suoi cinque fratelli dagli assistenti sociali. I bambini erano tutti malnutriti e le grida del piccolo hanno spinto Ayala, madre di una neonata, a fare qualcosa.

Con il permesso del personale ospedaliero, la donna ha confortato il neonato e lo ha allattato fino a quando ha smesso di piangere. 

Un gesto che ha suscitato ammirazione e molta dolcezza, ma che nasconde una storia dura: i bambini infatti erano maltratti dai genitori. Sporchi, malnutriti e picchiati. Per questo erano in ospedale, per essere visitati e curati. Così Celeste, davanti a quel pianto disperato, non ha potuto fare a meno di agire.

"L'ho messo vicino al mio petto e ha smesso di piangere. Dopo, quando mi hanno detto che era affetto da malnutrizione, ho pensato "chissà da quanto tempo non mangia". E mi ha anche accarezzato, aveva bisogno di essere coccolato un po'", ha detto Ayala. "All'inizio pensavo fosse maschio, perché era vestito da maschietto. Il mio compagno mi ha chiamato e mi ha detto che era una bambina".

Uno dei suoi colleghi è riuscito a immortalare il momento speciale. La foto, postata dal collega sul web, è diventata virale in pochissimo tempo.

"Voglio rendere pubblico questo grande gesto d'amore che hai fatto oggi con quel bambino, che non conoscevi, ma per il quale non hai esitato ad agire come una madre", ha detto Marcos Heredia, che ha pubblicato l'immagine su Facebook. "Cose del genere non si vedono tutti i giorni".

Un post circolato talmente tanto da arrivare sotto gli occhi di Cristian Ritondo, ministro della sicurezza, che ha promosso Ayala da ufficiale a sergente pochi giorni dopo.

Ritondo ha anche espresso la propria gratitudine su Twitter, scrivendo: "Volevamo ringraziarti di persona per quel gesto d'amore spontaneo che è riuscito a calmare il pianto del bambino".

Una storia che, in qualche modo, ci fa ricordare del nostro passato recente, quando le figure delle balie erano diffuse e fondamentali per nutrire i bambini, soprattutto quelli in difficoltà.

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Roberta Ragni

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