zero waste

Una famiglia di 4 persone che praticamente non produce rifiuti. Esiste davvero ed è quella di Bea Johnson, eco-blogger e autrice di Zero Waste Home, che è riuscita praticamente ad azzerare la produzione dei suoi scarti domestici. Tutta la famiglia produce solo 4 galloni britannici di spazzatura l'anno ovvero poco più di un litro.

Cosa c'è nel suo bidone dellimmondizia? Nel corso di un'intervista telefonica a Shine Canada , prima ci pensa un po', poi risponde: "un paio di pezzi di plastica di un elettrodomestico, un pezzo di cavo dalla bici di mio figlio e un bastoncino da lecca-lecca, probabilmente qualcuno lo ha regalato a mio figlio e non ha potuto rifiutare, capisco". È tutto qua il contenuto di ben tre mesi di immondizia, mentre un americano medio produce oltre 450 chili di spazzatura all'anno.

Certo, 10 anni fa, anche Bea, suo marito Scott e i due giovani figli trascinavano allegramente fuori i loro bidoni traboccanti di rifiuti fino al marciapiede di fronte casa, come tutti gli altri. Ma sentivano che mancava loro qualcosa. Così, prima hanno deciso di trasferirsi in un appartamento più piccolo, liberandosi dell'80% dei loro beni e, a poco a poco, sono diventati sempre più interessati all'ambiente e a una vita sostenibile. Fino ad arrivare alla creazione del blog Zero Waste Home e alla stesura del libro.

Entrambi sono pieni di consigli su come vivere una vita più eco-friendly, delineando una sorta di metodo per eliminare virtualmente i rifiuti domestici. Si basa sulle "cinque R", riduzione, riuso, riciclo, recupero, risparmio. Ma rifiutarsi di portare la spazzatura in eccesso in casa è la parte più importante e il principio più semplice. "Non c'è davvero nessun segreto in ciò che facciamo, basta dire di no alle cose di cui non abbiamo bisogno e riciclare il resto: ci rimane da smaltire un paio di fogli di carta per la scuola e qualche bottiglia di vino vuota", dice Bea .

zero waste home

Il concetto, insomma, è semplice: accettando un omaggio o la posta indesiderata si sta, in effetti, creando una domanda: il messaggio è "amo le junk-mail, mandamene di più" oppure, "che bello, una penna gratis, produci più plastica".

conteggio rifiuti

Altri semplici passi che chiunque può intraprendere sono: acquistare alimenti sfusi, lasciare le scatole delle scarpe e le confezioni dell'abbigliamento in un negozio (o, meglio ancora, acquistare vestiti da negozi dell'usato), chiedere fatture elettroniche e pagamenti online, portare i propri contenitori quando si compra cibo a portar via. Parola dei Johnson.

Roberta Ragni

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