Questo uccello sa piangere proprio come un neonato (e il motivo è tristissimo)

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Mentre l’uccello lira in libertà imita i suoni di altre specie, Echo, dello zoo Taronga, ha imparato perfettamente il pianto di un bambino.

Agghiacciante. Mentre l’uccello lira, simbolo dell’Australia, in libertà imita i suoni e i canti di altre specie, Echo, rinchiuso nello zoo Taronga, ha imparato perfettamente il pianto di un bambino.

Oltre a presentare uno dei rituali di corteggiamento più sofisticati al mondo, l’uccello lira comune, il cui nome scientifico è Menura novaehollandiae, è uno straordinario imitatore, capace di emulare un’infinità di suoni: il canto di altri uccelli, le risate di altri animali e persino la voce umana, con una precisione davvero sorprendente.

Nel suo habitat naturale, è capace di imitare il canto di una ventina di specie con una tale abilità da confondere gli esemplari di quelle stesse specie e farli credere di essere chiamati dai loro compagni. Echo invece – un uccello lira maschio di sette anni rinchiuso nello zoo Taronga di Sydney – ha imparato ad imitare perfettamente il pianto di un bebè.

Lo zoo, attualmente chiuso a causa della pandemia, assicura che l’animale ha iniziato a emettere i suoni di un bambino che piange circa un anno fa. Da allora Echo non ha mai smesso di esercitarsi fino a quando è riuscito a raggiungere la perfezione.

Posso solo supporre che l’abbia imparato dai nostri ospiti. Ovviamente, ha lavorato nel suo spazio durante il confinamento. Ci sono altri due suoni che fa al momento e che ha appena imparato. Uno è il suono di un trapano elettrico che è spaventosamente preciso, il secondo è il nostro allarme antincendio. Ha persino imparato l’annuncio di ‘evacuare ora’”, ha raccontato in una intervista al The Guardian Leanne Golebiowski, supervisore degli uccelli per l’unità Taronga.

Lo zoo australiano si vanta di Echo, il loro “uccello lira residente con l’incredibile capacità di replicare una varietà di suoni” e condivide fiero le tristissime immagini della sua imitazione come se fosse bello e normale. Mentre sui social molti si divertono con “lo spettacolo”, a noi invece questa storia spezza il cuore. Senza dubbio l’ennesimo esempio evidente dell’orrore della cattività.

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Comunicatrice sociale specializzata in giornalismo ambientale e terzo settore, un master in Comunicazione Ambientale e uno in Innovazione Sociale. In greenMe ha trovato il suo habitat ideale.

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