Trovato un delfino morto su una spiaggia di Pesaro: è l’ennesimo esemplare soffocato da una rete da pesca

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Sul litorale di Pesaro è stato ritrovato un delfino senza vita. Ad uccidere il povero mammifero marino una rete da pesca che l'ha soffocato. In Italia sono troppi i cetacei a morire a causa delle catture accidentali, ma continuano queste creature marine continuano a non essere adeguatamente tutelate.

Drammatico ritrovamento sulle coste delle Marche: nella Baia Flaminia di Pesaro la scorsa domenica è stato rinvenuto un delfino ormai senza vita, morto da almeno 3-4 giorni. A riportare la vicenda lo staff della Fondazione Cetacea Onlus, che sono stati allertati per far luce sulla vicenda.

La zona in cui è stata trovata la carcassa è stata subito delimitata per tutelare le persone presenti in spiaggia (visto che gli animali morti possono essere fonte di zoonosi) e per conservare l’esemplare in attesa del recupero da parte dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale.

A prima vista l’esemplare maschio Tursiops truncatus, lungo 2 metri e 95 cm, presentava un pezzo di rete da pesca incastrato in bocca. Anche se le cause del decesso erano abbastanza evidenti, queste sono state confermate dall’esito della necroscopia svolta dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche: il povero delfino è morto soffocato a causa di un frammento di rete proveniente, rimasto attorcigliato alla glottide del cetaceo.

La pesca accidentale è la prima causa di spiaggiamento dei delfini sulle coste italiane

Lo scorso febbraio, sempre sul litorale di Pesaro, era stato trovato un altro giovane delfino senza vita, probabilmente morto a causa di una malattia.

Quello rinvenuto domenica è il secondo esemplare di delfino ritrovato privo di vita dalla Fondazione Cetacea dall’inizio dell’anno e la cui morte è stata provocata dalla pesca accidentale.

Il tursiope è l’unica specie di cetaceo regolarmente osservata nel mare Adriatico, nonché il più tragicamente “famoso” perché utilizzato negli spettacoli dei delfinari. – spiega la Fondazione Cetacea Onlus – In passato si pensava che i delfini tursiopi dell’Adriatico utilizzassero aree relativamente piccole e quindi si consideravano come “popolazioni locali” costiere, mentre con i rilievi aerei ci si è resi conto che si ha invece, un più ampio e complesso utilizzo dell’habitat adriatico.

La notizia dell’ennesima morte di un delfino arriva alla vigilia della Giornata mondiale dedicata a questi affascinanti mammiferi marini a rischio estinzione. Soltanto nel 2021 gli episodi di spiaggiamento sulle coste italiane sono state ben 210, quasi tutti causati dai pescatori. Uno scenario allarmante che dovrebbe spingerci ad una riflessione, ma soprattutto ad intervenire con misure concrete per evitare che si verifichino incidenti come questi.

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Fonte: Fondazione Cetacea

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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