Tartarughe brutalmente uccise in una parco alla periferia di Roma, è caccia ai colpevoli di questa insensata strage

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Macabro ritrovamento a Roma: diversi esemplari di tartarughe appartenenti ad una specie protetta sono stati ammazzati con ferocia ingiustificata al parco Calimera di Torre Angela. È giallo sui responsabili del vile gesto

È una vera e propria carneficina quella che è stato compiuta negli scorsi giorni al parco È nella periferia Est della capitale: qui sono state ritrovate 7 tartarughe ormai senza vita, con il guscio spaccato in due. Ammazzate brutalmente. Uno scempio che ha indignato i residenti della zona e sul quale stanno indagando le autorità locali. A denunciare i gravissimi episodi è stata l’associazione ambientalista EARTH, che ha lanciato un appello per riuscire a trovare i responsabili di questa assurda strage.

“Chi sta uccidendo le tartarughe del parco Calimera? Chi sa parli” scrivono gli attivisti in un post su Facebook, in cui viene mostrata una delle tartarughe uccise in modo atroce.

Gli esemplari torturati e uccisi appartengono ad una specie esotica protetta Trachemys scripta (nota anche col nome “scivolatrice dal ventre giallo”), un fatto che rende ancor più grave l’intera vicenda.

Negli anni, nel laghetto del parco sono state abbandonate molte tartarughe Trachemys, una specie di cui oggi è vietata la vendita e la detenzione ma che è stata venduta liberamente per decenni anche ai mercati e alle fiere. – spiega l’associazione – Questi animali, che venivano venduti delle dimensioni di una monetina, raggiungono dimensioni ragguardevoli e così molti sono stati i casi di abbandoni nei corsi d’acqua da parte di persone irresponsabili che hanno creato un forte squilibrio ambientale e che ha portato agli odierni divieti. Queste tartarughe sono il simbolo del disprezzo e del disinteresse con cui trattiamo gli animali. L’associazione chiede elementi utili a rintracciare i responsabili.

Perché questa carneficina? Le ipotesi

Ma cosa può spingere qualcuno a prendersela con delle tartarughe che non fanno del male a nessuno? Perché tanta crudeltà gratuita? È quello che si stanno domandando i cittadini romani e i volontari che si occupano di tutela dei diritti degli animali. Sul caso sta indagando la commissione ambiente del Municipio VI.

Tra le ipotesi spunta anche quella dei riti satanici. Non sarebbe, infatti, la prima volta che degli animali finiscono per essere vittime di chi organizza le cosiddette messe nere nei parchi delle periferie romane, specialmente in periodi come quello di Halloween.

Queste tartarughe sono il simbolo del disprezzo e del disinteresse con cui trattiamo gli animali – conclude Valentina Coppola, presidente di EARTH. – Comprate per pochi soldi, vittime di abbandoni sconsiderati e alla fine oggetto di sfogo per giochi sadici di qualche pericoloso deviato.

La caccia ai colpevoli di questa strage è aperta e ci auguriamo che vengano individuati e puniti adeguatamente il prima possibile.

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Fonte: EARTH ODV 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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